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Reggina, Praticò: “Ignorati dalle istituzioni. Portare la squadra fuori Reggio? Si può fare”

“Siamo soli. Se avessimo un esercito dietro nessuno si permetterebbe di non risponderci a telefonate, lettere e mancarci di rispetto a livello personale”.

Il presidente della Reggina  Mimmo Praticò, su Radio Antenna Febea, torna ad intervenire a gamba tesa sulla questione strutture (leggi qui gli altri argomenti trattati).

Contro il Due Torri si è visto un terreno di gioco ancora oltre la vergogna (leggi qui per vedere le foto) e a far arrabbiare la società è stato il fatto che il Comune abbia concesso lo stadio per un quadrangolare di beneficienza alla vigilia di un impegno di campionato (leggi qui).

“Ben venga la beneficienza – afferma Praticò – e va lodata, a maggior ragione se ad organizzarla sono degli amici. Ma bastava guardare il calendario per capire che sarebbe stato meglio farlo lunedì, dato che spendiamo tanti soldi per riportare ad una minima normalità il terreno di gioco”.

Un malcontento bipartizan se si considera la mancanza di un campo di allenamento da avere a pagamento,  dato che ne ha anche per la Provincia guidata dal centrodestra: “Sul S.Agata bisognava muoversi prima quando c’erano i margini etici per prendere dei provvedimenti. Mi  sento di pensare che adesso tutte le rate vengono saldate nelle scadenze giuste, a differenza di quanto non accadesse prima”.

Peppe Praticò, dirigente, aveva annunciato la possibilità di portare la squadra altrove (leggi qui) e Praticò per la prima volta apre a questa prospettiva: “Non voglio essere frainteso. Diciamo grazie ai 3500 tifosi che hanno sottoscritto l’abbonamento, se loro dovessero essere d’accordo siamo pronti a portare la squadra a giocare ed allenarsi altrove.  Siamo pronti al confronto, dato che qui siamo stati abbandonati”.

Villa San Giovanni può essere una soluzione.