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Reggina, Martino:”Possono arrivare altri calciatori. Gap economico con alcune squadre”

“Il calciomercato non è finito.  Ci sono tanti calciatori di Serie D e di Lega Pro che sono stati messi in lista di svincolo  per problemi economici delle altre società che potrebbero fare al caso nostro e che saranno valutati”.

Lo ha dichiarato, ai microfoni di Radio Antenna Febea, il direttore generale della Reggina Gabriele Martino (leggi qui le sue parole ai nostri microfoni): “Ci siamo lasciati alle spalle solo la finestra che permetteva i passaggi diretti di cartellini tra le società dilettantistiche. Questo non vuol dire che prenderemo necessariamente quello che si dice stiamo cercando. La nostra opera di mercato ha avuto la duplice funzione di rafforzare l’organico e sul piano tecnico è stato così e soprattutto di garantire un futuro a questo club. Questa proprietà non è debole, è semplicemente neonata e va rafforzata nelle competenze, nelle idee.  Quando qualcosa nasce ha bisogno dei tempi giusti per essere adeguata ad un certo tipo di attività”.

“I dirigenti – prosegue – dal mese di agosto stanno impegnandosi costantemente con impegno, passione e sacrificio.  Questo non significa che tutto viene  fatto nel migliore dei mondi, per questo bisogna cercare di migliorare qualcosa che è già di buon livello.

Far partire otto calciatori e prenderne solo quattro viene visto solo come un tentativo di risparmio: “E’ finito da tempo il calcio delle vacche grasse.  La gestione tecnica è fatta di idee e convinzioni. Questo club per fortuna non ha grandi problemi. Spendere 300.000 euro soltanto per iscriverci al campionato ci ha generato un gap che non ci ha permesso di competere a livello economico con squadre che stanno facendo da battistrada.  Ma vorrei citare l’esempio del Due Torri: nostro prossimo avversario. La squadra è nelle primissime posizioni senza aver fatto spese folli”.

E sui nuovi: “Da altre parti avrebbero potuto guadagnare di più. Il blasone della città, della squadra e il nome del nostro allenatore ha fatto pendere le loro scelte verso i nostri colori.  E’ il momento che tutte le nostre componenti si ricompattino sotto lo stesso emblema, solo allora questa città potrà tornare a sorridere sotto il profilo calcistico”.