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Reggina, il finale non basta. Il Noto esce indenne dal Granillo (1-1)

di Pasquale De Marte – Un’occasione persa. Va in archivio così la sfida tra la Reggina ed il Noto, gli amaranto non vanno oltre il pari,  non approfittano dello scivolone della Cavese in casa del Siracusa e non riescono ad avvicinare la vetta, rimasta a nove punti ed ora occupata dai sicliani.

E’ una prova di maturità fallita quella della squadra di Cozza,  che non riesce da avere ragione di un avversario che si è messo lì, a difesa della propria porta, e ha fatto poco per offendere, se non approfittare di un vistoso errore difensivo della retroguardia di casa.

Poco convincente la prestazione della Reggina anche sul piano del gioco.  Giustificabile nell’ultima fase del match, ma incomprensibile per tutto il resto della sfida la scelta di affidarsi unicamente ai lanci per Tiboni.

Buona la prestazione di alcuni singoli, come ad esempio Roselli, sempre più leader di una squadra che è ancora lontana dal poter lottare per il vertice.  Partite come quelle contro il Noto vanno vinte se si vuole almeno provare a vincere il campionato.

Apprezzabile, almeno, la voglia di vincere palesata fino al 95′ . Il rammarico c’è per le occasioni avute da Russo nel finale di partita che avrebbero potuto scrivere un’altra storia e probabilmente anche un futuro diverso.

LA PARTITA – Si affrontano due squadre che nell’ultima partita hanno battuto l’Agropoli. Gli amaranto lo hanno fatto a domicilio, ma sono reduci dal turno di riposo.

Ci sono i dubbi relativi all’effetto avuto dalla pausa sugli amaranto e vengono fugati dopo pochi minuti. Le notizie non sono buone per  la formazione dello Stretto.   Di quella squadra che sembrava aver acquisito sicurezza e s0lidità al punto da mettere insieme venti punti in dieci partite, si vede poco o nulla.

Le sensazioni si traducono in dati concreti quando al 18′ Assenzio porta avanti i siciliani.  La pessima lettura difensiva di De Bode libera il calciatore messinese davanti alla porta di Licastro e, da lì, non si può fallire.

La gioia è tutta per i venti sostenitori arrivati dalla Sicilia.

Non c’è reazione da parte della Reggina, che paga l’assenza di qualità a centrocampo e l’incapacità di lanciare Maesano e Carrozza sugli esterni.

Cozza ci prova invertendo Bramucci ed Arena sugli esterni d’attacco, ma la mossa  non riscuote successo e decide di sostituire l’ex Akragas con Zampaglione dopo quaranta minuti di gioco. Impalpabile la prestazione dell’attuale capocannoniere della squadra.

Il Noto pecca in concretezza in alcune ripartenze che potrebbero addirittura portare al raddoppio.

Lavrendi esce in barrella a fine primo tempo
Lavrendi esce in barrella a fine primo tempo

Nel finale della prima frazione un contrasto mette ko Lavrendi. In avvio di ripresa Cozza lo sostituisce con Mangiola.

All’11’ l’arbitro fischia rigore per gli amaranto per via di un “mani” in area. Dal dischetto si presenta Zampaglione: conclusione centrale, ma forte.

E’ il punto del pareggio.     L’episodio potrebbe portare benefici al morale della squadra, ma gli amaranto faticano a fare gioco e l’unica vera soluzione resta  il lancio lungo per Tiboni.

Le sponde dell’attaccante, stretto nelle grinfie  dei centrali avversari, finiscono nel nulla.

Dall’altro lato il solo Mosciaro tiene in apprensione l’intera retroguardia amaranto.

Il primo vero tiro in porta arriva con un tentativo dal limite di Riva a una decina di minuti dal novantesimo.

Cozza tenta il tutto per tutto inserendo Russo al posto di Carrozza ed è lui ad avere la palla per la vittoria: un cross di esterno di Maesano fa sbucare la palla sul secondo palo, ma l’attaccante non è reattivo al punto giusto e la sua deviazione non è sufficiente a battere il portiere.

L’attaccante classe 1997, servito da Tiboni, ha ancora la palla giusta ma fallisce un rigore in movimento concludendo debolmente tra le braccia del portiere in perfetta solitudine.

Nel forcing finale è Maesano a trascinare con grande generosità le offensive dei padroni di casa

Ogni schema è saltato.Il finale è vibrante e la Reggina rischia anche tantissimo in contropiede.

Il risultato non si schioda dall’1-1.  Troppo poco nel giorno in cui si sarebbe potuto accorciare dalla vetta.

 

REGGINA-NOTO 1-1 ,IL TABELLINO  

Marcaatori: 19′ Assenzio, 11′ st Zampaglione

REGGINA: Licastro, Maesano, Carrozza (30′ st Russo) , Riva, De Bode, Cucinotti, Lavrendi (1′ st Mangiola), Roselli, Tiboni, Arena (41′ Zampaglione), Bramucci. A disposizione: Comandè, Brunetti, Meduri, Corso, D’Ambrosio, De Marco. All.Cozza

NOTO: Ferla, Gallipoli, Cerra, Peluso, Cucinotta, Bertolo, Saluto (30′ st Cannone), Assenzio (26′ Butera), Mosciaro (36′ st Manfrè), Cozza, Caruso. A disposizione: Mannino, Pizzoleo, Cannone, GIovenco, Patanè, Lentini, Butera, Sciliberto.  All. Cacciola

Ammoniti: Riva, Caruso, Lavrendi, Cucinotta, Assenzio

Recupero: 4′ e

Arbitro: Giordano di Novara

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