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Reggina, Praticò: “La squadra verrà rinforzata, con il Noto le nuove maglie”

di Michele Favano – La pausa per fare un primo bilancio rispetto a quanto prodotto in questi primi quattro mesi di lavoro. Le difficoltà, gli investimenti, la ripresa, le prospettive. Ne abbiamo parlato con uno dei dirigenti dell’ASD Reggio Calabria, Giuseppe Praticò. “Sembra sia passato un anno per l’intensità del lavoro che svolto. Tante cose fatte, tante altre da fare e sempre tutto con grande frenesia. Gli impegni si susseguono, i problemi non mancano, ma finalmente si inizia a raccogliere anche qualche soddisfazione. A distanza di quasi cento giorni, possiamo ritenerci soddisfatti per avere costruito una prima squadra che gioca nel campionato di serie D, un settore giovanile praticamente completo e con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, uno staff dirigenziale e tecnico che riteniamo di livello. Aiuti pochissimi, solo tante pacche sulle spalle, il sostegno vero ci è arrivato solo dai tifosi e dagli sponsor. Le due componenti hanno creduto in noi a scatola chiusa e questo è un atto di straordinaria fede e fiducia”.

A proposito di sponsor, quando novità ufficiali e maglie?
“Tantissimi contatti, nessuna chiusura. Il momento di crisi impedisce investimenti importanti, noi riteniamo di dover avere sulle nostre maglie qualcosa di significativo, il classico top sponsor. Alla ripresa del campionato invece potrete ammirare il second sponsor, la scritta verrà applicata sulle nuove maglie già dalla prossima gara con il Noto. I risultati iniziali, è chiaro, non hanno favorito la chiusura di trattative di un certo livello”.
Nei confronti dell’ASD Reggio un distacco iniziale e tante chiacchiere, perchè?
“E’ la legge del calcio. Reggio Calabria ha vissuto fortissime delusioni in pochi anni, passando dalla serie A fino alla scomparsa. Il tifoso era convinto che in serie D, essendo la Reggina, si sarebbe potuto vincere in maniera facile, ma non funziona così. Le difficoltà le abbiamo vissute e continueremo ad incontrarne ancora. Siamo partiti da zero, c’era da ricostruire tutto dal nulla, riteniamo di aver fatto fino al momento un buon lavoro. Oggi avvertiamo un cambio di tendenza, probabilmente anche in virtù dei risultati che stanno arrivando. Il dopo gara con la Palmese ci ha messo davanti una situazione totalmente diversa. Ha motivato ulteriormente la società, stimolato tutto l’ambiente. Noi vogliamo rinforzare la squadra con grande convinzione, anche l’interesse di imprenditori verso questa società dimostra la bontà del nostro lavoro. Nelle prossime tre, quattro gare, ovviamente vincendo sempre, il margine si può assottigliare dalle prime e siamo convinti si possa ritrovare il grande pubblico. Una scintilla, una fiammata e siamo convinti di riportare tanta gente allo stadio”.
Basta parlare di strutture?
“La situazione ci sta stancando. Abbiamo fatto richieste ufficiali alle istituzioni, oggi riteniamo si debba fare molto di più in senso pratico. Sono passati quasi quattro mesi e nulla si muove. Riteniamo sia un obbligo che la prima squadra calcistica di Reggio abbia un campo per allenarsi. I nostri investimenti per migliorare il terreno di gioco del Granillo sono continui e fino ad oggi si sono rivelati inutili, siamo stati costretti in passato ad emigrare altrove per svolgere le nostre attività e lo facciamo ancora adesso, aumentando quelli che sono costi di gestione che erano stati preventivati in maniera diversa. Stiamo lavorando alla ricerca di una nuova sistemazione per quello che riguarda la sede, il Granillo è accogliente, ma dispersivo e inadeguato in questo senso”.