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Criaco, la Maestrelli e le giovanili della Reggina. “Felice per il popolo amaranto”

di Valter Leone – Tra i protagonisti assoluti del secondo posto del Cosenza in Lega Pro c’è Marco Criaco (leggi qui), reggino che ormai è entrato nel cuore dei tifosi rossoblu. Nella sua città, a Reggio Calabria, i primi calci nella storica Maestrelli. “Ricordo ancora i miei primi istruttori: da Mimmo De Clario a Turano, Tobia Assumma ed Enzo Grillo”. Poi accarezza il sogno di tutti i giovani della sua età: indossare la maglia della squadra della propria città. “I miei due anni al settore giovanile della Reggina: giocavo con i Giovanissimi. I miei allenatori – ricorda Marco – furono Pietro Sofi e Salvatore Laiacona”. Ma il sogno si è poi interrotto. “Perché per seguire un dirigente della Reggina di allora, me ne andai al Catanzaro. Ancora settore giovanile, ero ormani passato negli Allievi. Il più grande errore della mia via: a dicembre sono scappato”. Parentesi chiusa con il calcio? No. Come nelle più belle storie di emigranti calabresi, Marco sale su un treno direzione Pordenone. “Sono andato dai miei nonni materni e lì ho subito giocato in Serie D, poi Eccellenza, ancora D. Quindi Bassano, Pergocrema, Aprilia e infine Cosenza”.

A Reggio torna spesso. “Qui ho i miei amici, la mia famiglia”. E la Reggina? “La seguo con distacco, però adesso ho visto che si è messa bene in classifica. E questo mi fa felice soprattutto per il popolo amaranto”. Poi il racconto di un aneddoto che accentua la rivalità con il Messina. “Molti dei miei amici sono ultrà della Reggina: lo scorso 30 maggio ero con loro al San Filippo. Che goduria! Sul campo rimarrà sempre la vittoria, nello spareggio. Ciò che è successo dopo, con il calcio ha poco a che vedere…”.