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Praticò: “Al più presto avremo il nome As Reggina. Grazie solo ai nostri tifosi”

Il presidente dell’Asd Reggio Calabria Mimmo Praticò  è stato ospite della trasmissione quotidiana “Tutti Figli di Pianca”, in onda su Radio Touring 104.  E sono stati tanti gli argomenti toccati.

FUTURO SOCIETARIO –  “Con l’ausilio di un professionista reggino stiamo provvedendo alla costituzione di una srl, che presto sarà organizzata ufficialmente. Sarebbe un passaggio non obbligatorio per una società di Serie D, ma noi vogliamo dare chiarezza a chiunque abbia voglia di aiutarci in quello che è un bene pubblico come la Reggina”.

Giuseppe Carbone, presidente della Palmese
Giuseppe Carbone, presidente della Palmese

INGRESSO DI CARBONE IN SOCIETA’  – “Ho letto sui siti e sui giornali dell’interessamento del presidente della Palmese nell’ottica di un potenziale ingresso nella nostra società. Le nostre porte sono aperte a persone leali, oneste e pulite come lo è il patron della società neroverde. Per adesso non siamo andati oltre un paio di chiacchierate”.

 

RINFORZI – “Arriveranno, a patto che altri partiranno. Non possiamo permetterci di avere un organico pletorico. Dobbiamo dare razionalità alla nostra gestione. Valuteremo se qualcuno non si è trovato bene nella nostra realtà e gli daremo la possibilità di esprimersi altrove, mentre a nostra volta andremo a reperire altre forze sul calciomercato.

 

IL NOME  – “Quando ci chiameremo Reggina? Spero entro la fine di questo campionato.  Dobbiamo leggere bene le carte, dopo di che avremo la certezza che potremo riappropriarci del nostro nome storico: As Reggina 1914. Purtroppo fino a fine stagione non lo leggeremo nelle classifiche, ma già da gennaio-febbraio ci muoveremo ufficialmente”.

CELEBRAZIONE DELLA STORIA  – “Per noi la Reggina nasce l’11  gennaio 1914.  Se ci sarà la possibilità non avremo problemi a indossare per l’anniversario la storica maglia bianconera, la prima indossata da una squadra di Reggio Calabria”.

STRUTTURE – “Siamo ancora fermi al punto di partenza. Nessuno, in questa città, a parte i 3500 tifosi ci ha dato una mano. Possiamo solo allenarci al Granillo, dove il solo terreno di gioco ci ha portato a sperperare 35.000 euro. Allenandoci sopra è lo stesso che non abbiamo fatto nulla.    Quarantamila li abbiamo spesi per il ritiro prolungato di Cittanova, perchè senza campo non potevamo tornare a Reggio”.