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Reggina – Il terreno del Granillo è una vergogna. Sintetico possibile soluzione?

Se a dirlo sono i diretti interessati della Reggina si preferisce fare orecchie da mercante, perchè tutto si vuole meno che dare alibi alla squadra.

Lo ha ribadito Alessio De Bode, lo scorso lunedì durante la sua partecipazione alla trasmissione Fuorigioco: “Allenarci su un campo del genere, oltre che giocarci, ci penalizza”.

Non è rimasta molta erba sul terreno di gioco dello Stadio Oreste Granillo.  Il doversi allenare quotidianamente ha reso vani anche gli sforzi profusi dalla società per cercare di mettere una pezza all’incuria avuta per mesi dal manto erboso.

Nemmeno la precauzione di sfruttare le fasce laterali per le sessioni atletiche risulta più valida.

Ma se a dirlo sono anche gli avversari a perdere la faccia, per un motivo in più rispetto a tanti altri  che esistono,  è la città Reggio.

“Non è una bella immagine per il Comune e per una piazza importante come questa” ha detto il tecnico della Palmese Rosario Salerno, aggiungendo: “Il paradosso è che a perderci sono proprio gli amaranto che devono fare gioco contro gran parte degli avversari che qui preferiscono chiudersi”.

Ad oggi sembrerebbe quasi più opportuno ad arrendersi alla terra battuta, ma sarebbe un’onta anche in un campionato dilettantistico dove ormai tutte le società sfruttano il sintetico.

E se fosse proprio il sintetico la soluzione per il Granillo ?  La spesa sarebbe cospicua e probabilmente snaturerebbe un terreno di gioco da sempre in erba naturale, ma forse risolverebbe in maniera definitiva il problema.

A Comune e Asd Reggio Calabria il compito di trovare una soluzione.

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