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Reggina – Il tridente finalmente decisivo, ma è il momento di fare più gol

Dalla A di Arena alla Z di Zampaglione, passando per Tiboni. Alla vigilia della stagione la Reggina pensava di trovare nel suo reparto avanzato un punto di forza per andare a caccia delle prime posizioni della classifica.

Oltre duecento gol in carriera per i due esterni, un pedigree importante per il centravanti che, nel corso della sua carriera, non aveva ancora mantenuto le promesse importanti scaturenti dalla sua trafila in settori giovanili importnati, dove godeva di grande credito.

E, invece, le cose non sono andate come ci si sarebbe aspettato.  L’infortunio del nove ha privato da subito Cozza di un riferimento fisico per il proprio gioco.

Il recupero dello stresso è poi coinciso con la grana Ventrella, portiere che ha avuto un rendimento ben al di sotto delle aspettative e che è finito in panchina in favore di Licastro.  In soldoni: un ’96 in panchina e un ’95 in campo, un ’96 da mettere in campo.

Risultato: Bramucci titolare (autore comunque di buone e generose prestazioni), Zampaglione in panchina.

E schierare il tridente di inizio stagione è diventata utopia.  Insieme, di fatto, non hanno quasi mai giocato, ma nelle ultime giornate, indipendemtente da questo, qualcosa è cambiato.

Dieci punti nelle ultime cinque giornate: tre vittorie e un pareggio.  E a decidere la vittoria sono sempre loro: Arena contro la Vibonese e lo Scorida,  Tiboni contro il Gragnano, Zampaglione contro la Vigor Lamezia.

A dicembre arriverà probabilmente un altro attaccante a dare loro una mano, ma il loro compito è continuare sulla strada intrapresa per aiutare la squadra a portare risultati lontano dal Granillo. Le trasferte sono praticametne tabù per la formazione di Cozza.

Aumentare la media realizzativa e, nel caso di Arena, cercare di essere più presenti all’interno della partita, evitando pause che al pubblico regalano tracce di indolenza e che non fanno il bene di una squadra che ha l’obbligo di far reinnamorare la sua gente.