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Palmese, Carbone: “A dicembre forse lascio. Reggina? Io pronto a entrare in progetto serio”

“Non avrei potuto far finire centotré anni di storia della Palmese con la mancata iscrizione in Serie D.  Era un’onta con cui non sarei riuscito a convivere e ho deciso di iscriverla continuando a fare sacrifici personali.  Ho ricevuto diverse promesse di sostegno economico, ma ad oggi, a stagione inoltrata, nessuno mi ha dato una mano e già a dicembre potrei annunciare il mio disimpegno”.

Ai microfoni di Radio Touring, nel corso della trasmissione Tutti Figli di Pianca, lo ha annunciato il presidente dalla Palmsese Pino Carbone, a poche ore dalla storica partita del Granillo.

“Forse il mio errore è stato quello di aver portato la squadra in D in due anni invece che in cinque. Palmi probabilmente non era ponta.  Ho visto che qualcuno ha perso la misura contestando una squadra che ha perso in casa con l’Agropoli e che naviga in acque tranquille. Sono tutti calciatori che hanno sposato la nostra causa grazie al mio rapporto personale”. ha proseguito Carbone.

E sulla questione stadio: “Non sono io ad avere il bandolo della matassa. Stiamo giocando al San Giorgio, abbiamo fatto dei lavori ma non è l’impianto ideale per noi.  Al Lo Presti si sta lavorando solo sul manto erboso, tutti i lavori attorno non sono ancora partiti e non credo che ci torneremo così presto”.

E sulla sfida di domenica: “Siamo reggini. Domenica mi auguro che vinca la Palmese, ma da lunedì spero che la Reggina vinca tutte le partite”:

E sul suo futuro: “Reggio Calabria è la città dove si può fare meglio calcio  in Calabria. Lo dicono i fatti. Basti pensare agli schiaffi che sta prendendo Cosentino a Catanzaro, a Reggio riceverebbe un altro trattamento e arriverebbero altri risultati.. Io sono per i progetti seri e se me lo proponessero sarei pronto ad esserne coinvolto per allestire una squadra che possa dare lustro a tutta la provincia. E’ un’ipotesi a cui sto pensando seriamente”.