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Messina, Di Napoli a Strill: “Spareggio perso dolore immenso, ma adesso sogniamo la B”

di Pasquale Romano –

Miracolo a Messina, il calcio è rinato. Sembrano passati secoli dallo scorso 30 maggio: l’incornata di Balistreri condannava i giallorossi all’inferno dei dilettanti, in uno spareggio play-out perso proprio contro la Reggina, nemica di sempre. Pochi mesi e la formazione siciliana, dopo la riammissione in Lega Pro e una partenza con il botto, sogna il volo in serie B. Arturo Di Napoli, simbolo del Messina che fu tra i grandi della serie A, ha partecipato attivamente alla ricostruzione ‘Raccogliendo i cocci, bussando porta a porta alla ricerca di imprenditori interessati’ prima di guidarlo dalla panchina: “Ho sempre messo questa città al primo posto, ho ricevuto tante gioie e spero di averne regalate altrettante ai tifosi giallorossi, loro da giocatore mi hanno sempre perdonato qualche bizza caratteriale. L’affetto verso questi colori è fortissimo, sono ricambiato dalla gente e questo mi riempie di gioia e responsabilità. Messina è casa mia”, assicura Di Napoli ai microfoni di Strill.

Il San Filippo torna catino ribollente. Domenica previsti (almeno) 15 mila spettatori, il derby con il Catania si preannuncia spettacolare: “Loro sono una fuoriserie, senza penalizzazione sarebbero con merito tra le prime. Noi vogliamo continuare a stupire, stare lassù ci piace, la squadra mi sorprende ogni giorno di più. Obiettivi? Per il momento dico ancora la salvezza, più in la vedremo…“. L’ex attaccante evidenzia con soddisfazione come il feeling con il popolo giallorosso sia tornato quello dei bei tempi: “Ne ero certo. Se in campo dai tutto senza mai risparmiarti, i tifosi del Messina ti riempiono d’affetto, con queste motivazioni sono riuscito a coinvolgere alcuni imprenditori in questo nuovo viaggio. Io, milanese, mi sono innamorato di questa piazza perche cosi passionale”.

Dici Messina, pensi Reggina, e viceversa. Lo Stretto è dominato dall’infinita rivalità tra due città che si guardano in cagnesco, con la voglia sportiva (e non solo) di superarsi. I derby della serie A ancora stuzzicano la memoria di Di Napoli: “A me la Reggina ha sempre portato bene, ho segnato diversi gol nei derby dello Stretto, ricordo con piacere la vittoria del S.Filippo.  Si aspettava una stagione per giocare quelle gare”. Da messinese d’adozione, Di Napoli dimostra di conservare lo humour che animava quelle vigilie: “Mi è rimasta impressa una frase del presidente Franza, quando disse ‘Cosa invidio di Reggio Calabria ? Il panorama. Questo è l’esempio di cosa significava affrontare la Reggina’ “.

L’ultimo scontro sul campo ha visto gli amaranto infilzare, con un doppio successo, il petto del nemico prediletto. Le peripezie extra campo hanno visto ribaltare il risultato del campo, il dolore in casa del Messina però è ancora presente: “Retrocedere in D dopo lo spareggio con la Reggina è stato una mazzata per i tifosi giallorossi. Sono sincero, hanno assorbito a fatica il dolore. Negli annali rimarrà quella storica doppia sconfitta ma adesso tutti insieme abbiamo voltato pagina, guardiamo avanti. E’ già un’altra epoca”. Con il Messina che sogna la B sostenuta dalla ritrovata passione dei tifosi e la Reggina che soffre tra i dilettanti, è difficile dargli torto.