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Reggina, Tiboni: “Siamo la Juve della D, questa maglia vogliono indossarla tutti”

Decisivo con il Gragnano, importante per le caratteristiche che lo evidenziano come unico centravanti di peso, fondamentale per il gioco di Cozza. Cristian Tiboni è intervenuto nel corso del programma ‘Talk Sport’ su Antenna Febea, queste le sue parole.

PRIMO PUNTO ESTERNO – “Considerato il nostro rendimento esterno, è stato comunque importante ieri ottenere un pareggio. L’approccio è stato sbagliato, poi la squadra è cresciuta e nella ripresa avrebbe anche potuto ottenere i tre punti. Adesso dobbiamo battere la Palmese per dimenticare il mezzo passo falso di ieri”.

SQUADRA DA BATTERE – “A Reggio Calabria ci sono tante pressioni, siamo come la Juventus della serie D. Tutti gli avversari con noi fanno la partita della vita, qualsiasi giocatore vorrebbe indossare questa maglia. Non siamo partiti bene ma da qualche gara la squadra sta facendo bene, serve più cattiveria sotto porta”.

IO IMPORTANTE, MA… – “Ieri so si aver avuto una buona occasione, purtroppo ho colpito male il pallone. Non dò molto ascolto a critiche ed elogi, penso solo al bene della squadra. Le mie condizioni fisiche? Sto meglio, sono curato al meglio dallo staff medico, ieri non pensavo di poter reggere per tutti i novanta minuti. Mi fa piacere sentirmi importante, ma il calcio è un gioco di squadra, serve la collaborazione di tutti i compagni”.

REGOLE SBAGLIATE- “Non sono un tipo che vivacchia, sono arrivato a Reggio Calabria con il massimo degli stimoli. Obiettivo 15 gol ? Vediamo, l’importante è che la squadra faccia bene, nelle ultime gare stiamo costruendo tanto. Il livello tecnico si è abbassato, ha influito il regolamento degli under, cosi un allenatore deve andare in campo con una calcolatrice. Credo si tratti di una norma sbagliata e che non serve per lanciare davvero un giovane calciatore”.

 

SGUARDO IN SU – “Abbiamo ancora possibilità di scalare la classifica, nessuno in vetta sta correndo. Nelle ultime settimane abbiamo guadagnato qualche punto dalle prime, adesso dobbiamo continuare di questo passo”.