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La Reggina regala un tempo allo Scordia, poi si ferma sul palo (1-1)

di Pasquale De Marte – Quando hai molto terreno da recuperare anche un pareggio esterno può rappresentare un passo falso. Lo sa bene la Reggina che, a Scordia, conquista  un punto, il primo arrivato sul campo lontano dal Granillo.

Ne servivano tre per continuare a dare slancio ad una classifica che si conferma deficitaria.  La squadra di Cozza  torna dalla Sicilia con la consapevolezza di avere dimostrato una certa superiorità rispetto ad un avversario che occupa le zone basse della classifica, ma con il rammarico di essersi  consegnati per almeno un tempo alle grinfie di un avversario poco dotato tecnicamente, ma decisamente voglioso di porre rimedio alla propria complicata situazione in graduatoria.

A conti fatti il risultato è giusto.

MEGLIO LO SCORDIA INIZIALMENTE  – Cozza, squalificato, segue la partita dalla tribuna e sceglie di confermare la squadra che ha battuto il Gragnano.  La prestazione, sin da subito, non è la stessa.

Lo Scordia fa ballare una Reggina poco diligente in difesa e incapace di resistere alla costante ricerca di ampiezza di gioco da parte dei padroni di casa.

Le coperture non sono sempre impeccabili e gli uomini di Serafino riescono a creare numerose occasioni da rete.   La prima se la divora Maltese, approfittando di un’errata lettura di Mautone, ma a un passo dalla rete viene fermato da un miracolo recupero di Riva in scivolata.

Sulla sinistra siciliana agisce un indomito D’Agosta che ci prova sempre rientrando col destro. Le sue conclusioni sono spesso velenose e cariche di effetto, nella prima circostanza la palla sfiora l’incrocio dei pali.

Al 14′  la formazione locale  passa meritatamente in vantaggio: angolo dalla destra e colpo di testa vincente di Fecarotta.

Lo Scordia sembra avere più voglia, maggiore determinazione a fronte degli amaranto tramortiti dall’impeto avversario.

Licastro fa il miracolo su D’Agosta con un colpo di reni su un pallone indirizzato in rete degno di altre categorie.  La Reggina resta in piedi e, nonostante la pessima prestazione, ha maggiore superiorità tecnica che le consente di creare almeno due occasioni da rete, dopo la prima mezz’ora da incubo.

Una triangolazione libera al tiro Maesano dal limite, ma l’esterno calcia debolmente. Poco dopo Arena crossa per Tiboni sul secondo palo, ma il centravanti trova solo l’esterno della rete.

I reggini fanno poco gioco, si affidano prevalentemente alla fisicità del proprio numero nove e raramente riescono a sfruttare la velocità dei propri esterni offensivi.

L’EPISODIO – Al 41′ matura l’episodio favorevole: Diop, in fase disimpegno, tocca ingenuamente la palla con la mano e l’arbitro Tremolata, tra le proteste del pubblico, fischia il rigore.

Dagli undici metri Arena non sbaglia.

L’episodio cambia la partita. Nella ripresa gli amaranto sono  padroni del campo e trascinati da un super Lavrendi riescono a rendere innocui gli avversari.

Tuttavia, gli a ospiti non riescono a concretizzare come potrebbero le numerose occasioni di ripartenza e di gioco che si configurano nella ripresa.

I siciliani giocano con le maglie più larghe e sembrano calare sul piano del ritmo.

La spina nel fianco per i siciliani  è Maesano. Dalle sue discese nascono i pericoli maggiori per gli avversari.

In una prima circostanza ci sarebbe solo da spingere il pallone in rete a un metro dalla porta, ma Tiboni e  Arena si ostacolano.

Nella seconda circostanza il destro al volo dell’ex Akragas passa a un centimetro dal palo.

La Reggina ci crede e corre dei rischi, nel finale entra Re Giorgio Corona che , da pochi metri, grazia Licastro che blocca in tuffo.

L’uscita di Lavrendi, necessaria per far entrare un under Mangiola(’97) e farne uscire un altro (Bramucci) per l’ingresso di Zampaglione, sembra togliere qualcosa alla squadra che, però, nel finale ha le risorse per provarci ancora.

Monforte  salva su una conclusione a botta sicura  di Zampaglione.

Sembra finita, ma al 95′ lo stesso Zampaglione vede fermare il suo colpo di testa sul palo in occasione di un corner da sinistra.

Finisce così, uno a uno.

SCORDIA-REGGINA 1-1, IL TABELLINO

Marcatori: 14′ Fecarotta, 41′ Arena (rig.)

SCORDIA (4-4-2) : Pandolfo; Bonaventura, Fecarotta, Monforte, Maimone; Mazzamuto (37′ st Desi9, Diop, Zumbo (18′ st Caci)h, D’Agosta (30′ st Corona); Maltese, Ousmane.  A disposizione: De Miere, Sardo, Marziale, Guerreri,  Tosto,Bellino All. Serafino

REGGINA (4-3-3): Licastro; Maesano, De Bode, Mautone, Carrozza; Lavrendi (27′ st Mangiola), Riva,Roselli; Bramucci (28′ Zampaglione), Tiboni, Arena (45′ st De Marco9 A disposizione: Ventrella, Cucinotti, Corso, Pescatore, Brunetti, , Condomitti,.Allenatore: Praticò (Cozza squalificato)

Ammoniti: Maesano.Monforte, Mammuto, Bonaventura

Espulsi: D’Agosta (dalla panchina)