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Calcio – Cozza e Caridi squalificati, con lo Scordia in panchina Gabriele Martino?

di Michele Favano – Giunti a questo punto della stagione, non sarà difficile capire quale potrà essere il destino riservato alla squadra amaranto, soprattutto dopo aver completato il tanto atteso filotto di gare che, secondo le previsioni del tecnico, avrebbe consentito all’ASD Reggio Calabria, di segnare una svolta definitiva in campionato. In questo senso buona la prima che, se accoppiata ai tre punti consegnati dal Giudice Sportivo per la vicenda Feraco, diventa buonissima e di prospettiva. Giudice Sportivo che, però, non consentirà a mister Cozza di poter seguire da vicino il completamento di quel filotto, avendogli inflitto ben due giornate di squalifica, motivate da quella invasione di campo a fine gara contro il Gragnano, insieme a qualche parola di troppo volata per un recupero ritenuto eccessivo. Ci penserà il suo vice Caridi? Niente affatto, la furbata di indossare la pettorina dei raccattapalle e camuffarsi a bordocampo per dare indicazioni totalmente fuori da quella che è l’area tecnica, è stata segnalata e punita. Chi guiderà, quindi, i ragazzi in questo doppio confronto ravvicinato? Una delle ipotesi potrebbe essere quella di rivedere dopo quasi trent’anni nuovamente in panchina, l’attuale direttore generale Gabriele Martino.

martinoSarebbe un ritorno al passato per chi ha vissuto gran parte della propria carriera da tecnico nel mondo del dilettantismo, per diventare successivamente l’allenatore della prima Reggina Calcio nel campionato Berretti, quindi responsabile del settore giovanile e poi direttore sportivo della stessa società. Potrebbe essere questa la soluzione migliore, per competenze tecniche e conoscenza oltre che della metodologia del mister, anche dei calciatori. Lo scopriremo domani pomeriggio, giorno in cui l’ASD Reggio Calabria, come detto, farà ritorno in campo per l’impegno infrasettimanale. Senza mai dichiararlo apertamente, l’obiettivo è senza dubbio arrivare alla sosta avendo conquistato il massimo di quello che la posta mette in palio. Poi la sosta che imporrà il calendario e l’apertura della seconda finestra di calciomercato, quindi l’analisi in base a quella che sarà la collocazione in classifica e la decisione su possibili nuovi interventi.