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Tiboni lancia la Reggina, Gragnano battuto al Granillo (1-0)

di Pasquale De Marte – Il fattore campo vale ancora. La Reggina, tra le mura amiche, ritrova la vittoria e centra il quarto successo in sei uscite al Granillo.

A lasciare lo Stretto a mani vuote è il Gragnano.  Una vittoria meritata, arrivata con la consapevolezza di avere valori importanti per questo campionato e di aver perso troppi punti per strada.

E sulla scena irrompono singoli che, fino ad ora, erano rimasti in ombra come il centrocampista Roselli, tra i migliori in campo nella sfida.

Uno scarto minimo che, al netto della sofferenza finale, non mette in rilievo la differenza tra le due compagini.   La notizia è che, dopo l’ennesimo ko esterno, il processo di crescita non si è arrestato, ma se si vuole essere protagonisti sarà necessario presto trovare una maggiore capacità di gestire le partite e trovare al più presto i risultati in trasferta

GIOIA E DOLORI PER  TIBONI  – I padroni di casa vanno in campo con la mentalità giusta e riescono anche a sbloccarla presto.  Dopo sette minuti Maesano se ne va sulla destra e mette in mezzo per Tiboni.  Stop a seguire del centravanti, difensore evitato e conclusione vincente col destro.

La gara si mette da subito sui binari giusti e il dato sembra rinfrancare la formazione amaranto, reduce dalla sconfitta di Fratta Maggiore.  Il Gragnano prova da subito ad attaccare a testa bassa, ma la squadra di Cozza resiste e senza troppi problemi, al punto da apparire in pieno controllo del match.

Gli unici nei li regalano la necessità di avere una maggiore capacità di precisione negli ultimi passaggi e l’infortunio del numero nove, costretto a lasciare il campo dopo mezz’ora per un problema fisico. Una tegola non da poco per un calciatore rientrato da una decina di giorni dopo uno stop di  due mesi.

L’unico momento in cui la Reggina vive un brivido è in occasione di un rinvio di Licastro rimpallato da un avversario, con la palla che finisce di poco alta.

PIU’ OCCASIONI NELLA RIPRESA – In avvio di ripresa gli amaranto sfiorano il raddoppio su calcio piazzato.  Torre di Arena, sul secondo palo sbuca De Bode che, prima di spingere la palla in rete, viene anticipato miracolosamente dal difensore Gargiulo

I minuti passano ed il Gragnano ed esce dal guscio. Trema Licastro quando una conclusione dal limite di Foggia finisce sul palo.

Zampaglione, lanciato da Arena in contropiede, potrebbe chiuderla ma allarga troppo il destro davanti al portiere avversario De Marino.

Cozza non si fida degli ospiti, lascia il 4-3-3 per affidarsi al 3-5-2 con l’inserimento di Cucinotti al posto di Arena.

La Reggina va vicina al raddoppio con Mautone. Per ben due volte nella stessa azione il centrale difensivo sbatte sul portiere avversario: prima su un colpo di testa ravvicinato e poi su una sforbiciata in ribattuta, deviata sulla traversa.

Ma il 2-0 non arriva e nel finale c’è spazio per la sofferenza generato da qualche pallone che arriva nell’area di Licastro. Ma il risultato non cambia. La Reggina fa festa.

 

 

REGGINA-GRAGNANO, IL TABELLINO 

Marcatori: 7′ Tiboni

REGGINA (4-3-3): Licastro; Maesano, Mautone, De Bode, Carrozza; Lavrendi, Riva, Roselli; Bramucci, Tiboni (28′ Zampaglione), Arena (19′  st Cucinotti).  A disposizione: Ventrella,  Brunetti, Condomitti, Corso, Mangiola, D’Ambrosio, De Marco  All. Cozza

GRAGNANO (4-4-2): De Marino; Baleotto, Gargiulo, Loreto, Perinelli;  Vitiello, La Monica;  Martone, Odierna, Varriale (22′ st Lupacchio); Foggia. A disposizione: Amato, Talpa, De Biase, Guarraccino, Gambardella, Ascione, Chiechia, Elefante. All. Coppola.

Ammoniti: Baleotto, Zampaglione, Arena, Riva. Loreto

Arbitro: Testi di Livorno

Recupero: 1, 4′

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