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Reggina, il coraggio di Cozza per curare i mali. Con la Frattese gara verità

di Pasquale Romano –

Cozza…come Mihajlovic. Il tecnico rossonero ha mostrato coraggio e personalità, facendo debuttare tra i pali un ragazzino (Donnarumma, classe ’99) nella gara con il Sassuolo, importante per allontanare rumors e paure. Non decisiva ma quasi anche Reggina-Vibonese, Cozza nel tentativo di scacciare la crisi non si è trincerato dietro scelte facili ma ha imposto le proprie idee. Fuori Ventrella, escluso dopo i diversi errori commessi, dentro Licastro. Il tecnico amaranto inoltre, seppur al cospetto di un avversario di qualità,  ha riproposto un 4-3-3 a trazione anteriore con due terzini (Maesano e Carrozza) di spinta, e lanciato dal 1′ De Marco nel reparto offensivo, al fianco di Zampaglione e Arena. Coraggio premiato con il risultato e una prestazione, specie nella prima frazione, convincente.

Per le caratteristiche dei giocatori in organico, considerando il prossimo rientro tra i disponibili di Tiboni, sembra essere questo il vestito più adatto per la Reggina. L’ex Atalanta è l’unico centravanti presente in rosa, sarà lui il riferimento offensivo pronto ad ottimizzare il lavoro sulle corsie esterne. Con Arena, Bramucci, Zampaglione e De Marco, Cozza ha ampia possibilità di scelta per completare il tridente. Tiboni non fa parte della lista dei convocati per la gara di Coppa Italia con Scordia, possibile un suo rientro per Fratta Maggiore ma difficilmente Cozza lo inserirà dal primo minuto.

Dimenticata la beffa di Siracusa, ora serve continuità di prestazioni e risultati. Obiettivo raggiungibile solo attraverso il superamento di alcune fragilità che sinora non hanno mai abbandonato la formazione amaranto. Anche nella gara con la Vibonese, una volta spostata l’inerzia su binari favorevoli grazie al rigore di Arena e l’espulsione di Parisi, la Reggina si è stranamente impaurita. Baricentro notevolmente abbassato, leggerezze in fase difensiva, potenziali occasioni offerte alla Vibonese. Rischioso anche il messaggio lanciato da Cozza alla squadra in undici contro dieci (il difensore D’Angelo al posto dell’attaccante Arena) fortunatamente senza conseguenze.

La trasferta sul campo della Frattese darà risposte importanti riguardo l’atteso processo di crescita della Reggina. Gara piena di insidie, per le qualità dell’avversario e il mal di trasferta che attanaglia gli amaranto, a quota zero punti raccolti lontano da casa. Il terreno sintetico e le caratteristiche degli attaccanti (rapidi e sguscianti) sono elementi che hanno caratterizzato la gara persa con il Roccella e che adesso si ripresentano. Imparare dai propri errori è sinonimo di maturità, la pessima prestazione del ‘Ninetto Muscolo’ può servire da lezione per una Reggina che vuole provare a scalare la classifica.

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