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Dalla curva amaranto alla porta avversaria, Parisi: “Reggina ti ho aspettato fino all’ultimo”

Tra i punti di forza della Vibonese che sta disputando un campionato di vertice nel Girone I di Serie D c’è il portiere Gabriele Parisi, classe 1995, sempre tra i migliori in campo nelle prime nove giornate.

“Fa piacere ricevere gli attestati di stima che sto avendo in questo periodo, per adesso le cose stanno andando bene”.

Un passato nell’Hinterreggio come calciatore e un cuore amaranto come tifoso.

“Ho aspettato la Reggina – dichiara ai microfoni di Radio Antenna Febea –  fino all’ultimo. Ci sono state delle voci, ma quest’estate nessuno si è fatto sentire.  L’ho fatto fino a che mi è stato possibile, perchè a vent’anni devo organizzare il mio futuro in base alle possibilità concrete”.

Domenica torna in riva allo Stretto da aversario

“Avrò delle sensazioni strane perchè non ho mai giocato al Granillo.  Ero abituato a stare in curva, collocarmi nella porta avversaria sarà una cosa diversa.  Mio padre è tifoso della Reggina, per ora siamo focalizzati sulle gare della Vibonese, ma entrambi la prima cosa che facciamo è informarci di quello che è il risultato della nostra squadra del cuore.  Chi mi conosce sa quanto io tengo alla maglia amaranto. Tutti dicono che il loro sogno è indossare la divisa di una squadra, però magari al San Filippo il 30 maggio a Messina non c’erano, dopo lo spareggio di Bergamo all’aeroporto non c’erano e in tante altre situazioni. Non so se la curva mi fischierà quando andrò sotto, ma quello che so è che lì in mezzo ci sono tanti miei amici e la sera andremo a prendere il caffè”.

Inevitabile un giudizio sul torneo

“Questo è un campionato in cui il tasso tecnico si è alzato. Manca una categoria, perchè manca la C2 e tanti calciatori hanno trovato sistemazione in D”

E su Ventrella: “Un ragazzo di vent’anni per esprimersi al meglio ha bisogno dell’appoggio dell’ambiente”.