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Follia e incubo Reggina a Siracusa, gli amaranto regalano i tre punti (3-2)

di Pasquale De Marte  – La Reggina torna da Siracusa con una sconfitta, l’ennesima,  sul groppone.  Un ko diverso da tutti gli altri perchè a un certo si era addirittura iniziato ad assaporare il sapore di una vittoria che sarebbe stata ottenuta con una prova di grande quantità e che avrebbe potuto dare slancio e morale per il prosieguo del campionato.

Invece l’attualità  racconta di un’altra debacle.  Un suicidio in piena regola, firmato dai limiti della squadra.   Quelli individuali del portiere, quelli caratteriali di un under che riesce  a gestire il proprio essere ammonito e rimedia il secondo giallo per aver ostacolato il rinvio del portiere nell’area di rigore avversaria.

E le attenuanti servono a poco, compresa quella che vede la sfida risolta da due giocatori provenienti dalla lunghissima panchina siciliana.

E anche tutto il resto è destinato a finire nel dimenticatoio.  Compresa la prestazione che aveva visto la formazione amaranto in grado di giocare una gara attenta contro una delle corazzate del campionato che, a un certo punto, è sembrata finire al tappeto, prima di essere rianimata  dalla follia degli ultimi quindici minuti.

Poteva essere un nuovo inizio. Vogliosa, determinata, reattiva.  Senza incantare la Reggina sembrava sulla strada giusta, nel giorno in cui anche Zampaglione si era sbloccato.  Nel pomeriggio dove anche gli episodi parevano tifare per la squadra dello Stretto. Invece potrebbe essere la fine e i sogni di gloria appaiono già evaporati.

REGGINA  ATTENTA – Al cospetto di un avversario reduce da quattro vittorie consecutive gli amaranto optano per una gara guardinga.  Linee strette e verticalizzazioni improvvise per Arena e Zampaglione. Cozza decide di giocarsela così e l’avvio è più che promettente-

I siciliani hanno grande qualità distribuita in maniera omogenea su tutta la squadra, ma la manovra è inizialmente troppo lenta e prevedibile per generare difficoltà in una Reggina, rispetto alle recenti apparizioni insolitamente attenta e compatta.

La proposta offensiva lascia il tempo che trova, ma sul campo di una delle corazzate del campionato affidarsi alle ripartenze può essere una strategia plausibile, soprattutto se riesci a portarti gli episodi dalla tua parte.

BOTTA E RISPOSTA – E così, al 19′, la squadra di Cozza passa.  Arena calcia una punizione dalla trequarti, sul secondo palo sbuca Mautone che supera il portiere Viola di testa.

Il Siracusa sembra subire inizialmente il colpo, ma la gestione dei potenziali contropiede degli amaranto non è ottimale .

Il miracolo di Ventrella su Catania, imbeccato da Testardi e libero di colpire a botta sicura, è il segnale che prefigura il pareggio  che arriva al 32′.

Punizione da destra calciata da Giordano con mischia in area risolta da Catania che spinge in rete la palla dopo il palo interno colpito da Vindigni in mischia.

La scelta di Sottil è chiara: attaccare sul lato di Carrozza per mettere in difficoltà l’esterno classe 1999.  Dal suo lato l’ex difensore  alterna Catania e Dezai come esterni destri alti del 4-2-3-1.

RIPRESA DA RICORDARE, PER I SICILIANI – Nella ripresa il film della partita non cambia .  Il Siracusa fa la partita, la Reggina avrebbe la possibilità per ripartire, ma lo fa senza trovare qualità nelle giocate.

Cozza perde Mautone per infortunio e inserisce D’Angelo, Sottil rimpiazza Testardi con Crocetti, rimasto inizialmente in panchina.

I minuti passano, ma il cronometro scorre lentissimo per gli ospiti. Arena e Zampaglione sono più stanchi e tenere la palla lontano dalla propria area di rigore diventa difficile.

Ma il grosso deve ancora accadere. Zampaglione sfrutta un errore di Vindigni e porta avanti gli amaranto con una violenta conclusione ravvicianta, a tu per tu con il portiere Viola.

Il Siracusa  dà quasi l’impressione di non averne più.  Al 37′, però, Longoni trova il jolly con la vistosa complicità di Ventrella: tiro con poche velleità da centrocampo e la palla si insacca, grazie alla pessima posizione di partenza del portiere e alla scarsa reattività.

Finita? Non ancora.  Lavrendi, imbeccato da Arena, fallisce il gol del nuovo sorpasso da pochi passi.  L’estremo difensore siciliano blocca la sfera e viene ostacolato nel rinvio da Brunetti. già ammonito. Arriva il rosso per il difensore.

Sul ribaltamento di fronte, a cinque minuti dal novantesimo, un cross da destra trova Crocetti in area che suepra Ventrella.

Finisce così, con l’ennesima sconfitta.

Vedi anche:

Serie D girone I, risultati e classifica: Cavese prima, Reggina nel baratro

SIRACUSA-REGGINA 3-2, IL TABELLINO

SIRACUSA (4-2-3-1):  Viola; Giordano, Chiavaro, Vindigni, Santamaria; Baiocco, Spinelli (29′ st Longoni); Catania, Dezai, Sibilli (43′ st Barbiero); Testardi (16′  st Crocetti).

A disposizione: Evola, Orefice, Liistro, Rizzo, Barbiero, Monterosso, Gallo. All. Sottil

 

REGGINA (3-5-2):Ventrella; Mautone (8′ st D’Angelo), De Bode, Brunetti; Maesano, Lavrendi (41′ st Bramucci) , Riva, Roselli,Carrozza; Zampaglione,Arena(39′ st Corso).  A disposizione: Licastro, Mangiola, Pescatore, De Marco,  Pelosi.

Ammoniti: Mautone, Catania, De Bode, Brunetti, Spinelli.

Espulsi: Brunetti

Marcatori: 19′ Mautone, 32′ Catania, 30′ st Zamaglione, 37′ st  Longoni, 40′ st Crocetti.