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Sottil a Strill: “Reggina in D, che tristezza. Vogliamo vincere il campionato”

di Pasquale Romano –

Altro mondo. All’antivigilia di Siracusa-Reggina, gara valida per il campionato di serie D, appare singolare se non addirittura masochistico ritornare con la memoria ai tempi della serie A. Via pailletes e lustrini, a forza di sfregare è rimasta solo la polvere. Lo spunto per rivivere, almeno per un attimo, i bei tempi andati lo permette Andrea Sottil, tecnico del Siracusa, prossimo avversario degli amaranto. Correva l’anno 2004, l’ex difensore otteneva in riva allo Stretto una salvezza sofferta. Sembra preistoria…: “Beh, si può davvero dire che era un’altra epoca. Dispiace davvero vedere una piazza come Reggio Calabria in questa categoria, è una tristezza per tutti gli sportivi e non soltanto i tifosi amaranto. E’ un boccone amaro difficile da digerire, purtroppo solo il tempo e i risultati possono ridare serenità”. La Reggina che ha visto Sottil al centro della difesa disponeva di un ottimo organico, la salvezza però è arrivata soltanto in extremis: “Fu un annata complicata. La squadra era ottima, poteva e doveva fare certamente qualcosa in più della salvezza. Invece vivemmo una stagione di alti e bassi, con un cambio di allenatore (da Colomba a Camolese, ndr) e una continuità di risultati che non arrivava. Conservo buoni ricordi -dichiara Sottil ai microfoni di Strill- ma anche il dispiacere legato a ritiri lunghissimi, non finivano mai…”.

 

Davide Baiocco e Francesco Cozza tra i protagonisti in campo di quella Reggina, il secondo sarà l’avversario in panchina domenica prossima. Il primo, incredibilmente, calca ancora le scene, vestendo proprio la maglia del Siracusa: “Per la seconda volta mi ritrovo ad allenare Davide, ci conosciamo da tanti anni, siamo amici fuori dal campo. Ad averne di giocatori come lui, generosi e appassionati. Ricordo che i tifosi della Reggina si innamorarono del suo modo di giocare, cosi intenso e determinato ma non privo di qualità”. L’ex compagno Cozza vive momenti difficili, la Reggina non riesce a decollare e dai propositi iniziali si ritrova nei bassifondi della classifica: “Giocatore di grandissima tecnica, abbiamo giocato assieme non solo nella Reggina, ma anche nel Genoa e nelle giovanili azzurre. Fa piacere ritrovarlo, i risultati per il momento non lo stanno aiutando ma è un tecnico capace, non si vincono campionati per caso. Reggina in crisi? Da fuori non è semplice capire, Cozza avrà la medicina giusta per curare i mali”.

Risale addirittura al 1992 il primo incrocio tra la Reggina e Andrea Sottil. Bobo Vieri e il Torino Primavera sbancano il Comunale e vincono il campionato Primavera. Nella Reggina di allora, curiosamente, in campo c’era anche Francesco Cozza. Gabriele Martino iniziava a quei tempi il suo lungo percorso da dirigente: “Da sempre ci lega una stima reciproca, non a caso fu proprio lui a portarmi alla Reggina nel 2003. Si tratta di una persona seria e competente, la sua esperienza sarà utilissima per questa società rinnovata”.

Come Cozza, anche Sottil è sceso di categoria per trovare nuovo slancio. Il Siracusa, dato a inizio stagione come la fuoriserie del campionato, è partito con il freno a mano tirato. Cambio in corsa, appena arrivato al posto del dimissionario Alacqua Sottil ha ribaltato il percorso della formazione siciliana: “C’erano tutte le possibilità per risalire la china, la squadra ha qualità importanti, è certamente tra le più forti della categoria. I ragazzi mi hanno seguito da subito, hanno capito che con la giusta determinazione e cattiveria si possono raggiungere obiettivi importanti. Qual è il nostro? Non mi nascondo, vincere il campionato…”. Il tecnico del Siracusa non ha la ricetta da offrire all’ex compagno Cozza ma, seppur in astratto, sembra poter indicare la via d’origine dei mali amaranto: “Con il curriculum e il blasone non si va da nessuna parte. L’ho detto subito ai miei giocatori, se non si ha voglia di soffrire e la mentalità operaia di battagliare su tutti i campi non si ottengono risultati. La Reggina ha un buon organico, rispettiamo la formazione amaranto ma domenica dobbiamo fare nostra la partita, deve proseguire il nostro avvicinamento alla vetta”.