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Reggina, siamo all’ottava giornata, nessuna crescita anzi involuzione

“Se a dicembre saremo a cinque o sei punti punti al massimo dalla vetta della classifica, vi assicuro  che con qualche innesto arriveremo primi”. A sostenerlo è il tecnico Francesco Cozza, quasi a conclusione della conferenza stampa post gara contro il Marsala. Convinzioni probabilmente dettate dalla voglia di scuotere squadra ed ambiente ma che, purtroppo, oggi appaiono solo come discutibili proclami. Perchè fino a questo momento l’ASD Reggio Calabria, non ha mai destato particolare impressione o mostrato potenzialità che abbiano potuto far pensare ad un gruppo si in difficoltà, ma destinato alla crescita e soprattutto capace di poter competere con le grandi di questo girone. Con il Marsala si è decisamente toccato il fondo, sul piano della prestazione, del carattere, del mordente. Desolante e preoccupante il comportamento della squadra soprattutto nella prima frazione di gioco, dove scelte di formazione e di atteggiamento, sono apparse quantomeno discutibili. Anzi, è stato lo stesso allenatore a sconfessare quanto deciso prima dell’incontro, con una doppia sostituzione ed un cambio di modulo, arrivati alla mezz’ora e dopo un lungo dominio degli avversari. La reazione avuta nella seconda parte è veritiera e va presa in considerazione, insieme, però, ad una inferiorità numerica dell’undici di Pergolizzi, che ha di fatto modificato piani tattici e comportamento della compagine siciliana. Trascorse otto giornate di campionato, naturale che tutti si aspettassero da Zampaglione e soci qualcosa di diverso. L’inconsistenza delle prime settimane, è stata ricondotta ad una condizione fisica precaria, il problema successivo è stato quello della mentalità, per poi porre l’accento sulla mancanza di strutture adeguate per gli allenamenti, passando per una cattiveria agonistica non sufficiente ad affrontare un campionato duro e difficile come quello di serie D. Quasi tutto vero, ad oggi, però, difficoltà che si sarebbero dovute superare con il trascorrere delle settimane, non solo persistono, si aggravano pure in maniera preoccupante.