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Praticò: “Da Foti nessuna risposta, non mi resta che incatenarmi al S.Agata”

Stagione in salita per la Reggina di Praticò. Il massimo dirigente amaranto, insieme ad altri soci, ha fatto ripartire il calcio a Reggio Calabria dopo la fine dell’era Foti. Deludente il bilancio dopo le prime otto giornate di campionato, andate in archivio ieri dopo il pareggio sofferto con il Marsala. Ospite di Radio Touring, nel corso della trasmissione ‘Reggina in Fm’, Praticò si è soffermato sul momento delicato in casa amaranto.

Questi i temi affrontati.

SIRACUSA TRASFERTA DURA: “Andremo a giocarcela consapevoli che si tratta di una gara molto complicata, quasi insormontabile. Non bisogna però aver paura, serve una Reggina come quella vista in casa della Cavese”.

FACCIA A FACCIA: “D’accordo con Martino abbiamo deciso di far parlare il direttore generale con la squadra. Si è chiesto un impegno maggiore, la società è vicina alla squadra, la sta supportando anche da un punto di vista morale”.

COZZA E TEDESCO: “Cozza non è a rischio, è l’uomo che abbiamo scelto e la fiducia è intatta. Poi non si può sapere cosa accadrà in futuro,in caso di crollo le cose potrebbero cambiare. Tedesco ? Non lo sento dallo spareggio di Messina” .

TRASFERTA DI RENDE:  “Mi è sembrato doveroso ringraziare i tifosi amaranto e scusarmi per il risultato. I tifosi amaranto al fischio finale ancora inneggiavano alla Reggina, il gesto di andare a salutarli mi è venuto naturale, seppure non è nelle mie corde”.

QUALE META ?: “Obiettivi? Serve logica, non bisogna strumentalizzare. Cozza non può dire che lotta per arrivare dodicesimo, è in un certo senso a fare certe dichiarazioni. Io posso essere più obiettivo rispetto a quelle che sono state le dichiarazioni del nostro allenatore. Quando si vince il carro è pieno, adesso non c’è neanche il carro”.

NESSUN  REGALO: “Forse i giocatori pensavano di poter fare un boccone della categoria, ma non è cosi. Bisogna soffrire e lottare ogni settimana, contro tutti gli avversari. Probabilmente la squadra non si è calata con la giusta mentalità, questo è un concetto fondamentale per poter fare bene”.

IL LATO POSITIVO: “Gli ottimi risultati della Juniores? Faccio i complimenti a mister Zito e tutto lo staff. Il settore giovanile è la base, la fucina del futuro. L’obiettivo è sempre quello di portare giovani promettenti in prima squadra, bisogna farli crescere non soltanto come giocatori ma anche come essere umani”.

RICORSO E STRUTTURE: “Sugli impianti rimaniamo in attesa, speranzosa. Speravo di aver risposte entro questa settimana, cosi non è stato. Gli amici di Gallico ci hanno messo a disposizione la loro struttura, li ringraziamo. Questo però non deve essere un alibi da collegare ai cattivi risultati della squadra. Sul ricorso c’è da aspettare la sentenza e rispettare i tempo, accetteremo sportivamente l’esito”.

QUESTIONE S.AGATA: “Come ho già detto in diverse circostanze, non ho avuto risposte da Foti riguardo il S.Agata. Avevamo chiesto la disponibilità di uno o due campi, a pagamento. Ma dalla lettera spedita circa un mese fa non è arrivata alcuna risposta. A questo punto, non mi rimane che incatenarmi al cancello del S.Agata (ride)”.