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Reggina, gli errori sono di tutti e non basta solo essere più “cattivi”

di Michele Favano – Che brutto inizio, anzi pessimo. Cosa stia succedendo a questa Reggina è bene capirlo subito prima che sia troppo tardi. Si sprecano le critiche in questo particolare momento, ci sono letture diverse sul comportamento e le prestazioni della squadra, tutti d’accordo, invece, sulla preoccupazione che è crescente. Dall’ennesima sconfitta di questo inizio stagione, pare tutto sia stato ricondotto alla mancanza di carattere del gruppo, troppo debole per la categria, insieme ad una cattiveria agonistica che lo stesso tecnico ritiene non sufficiente per un campionato duro e difficile come quello di serie D. Può essere vero, ma non solo, sarebbe assai compromettente per il futuro fosse solo questa la causa. E poi sinceramente tutta questa differenza con gli avversari in fatto di furore e determinazione non è sembrata così eclatante, Roccella a parte. Il percorso fino ad oggi effettuato dalla squadra, è stato costante nell’atteggiamento ed in qualche modo anche nelle prestazioni. La Reggina gioca, le percentuali di possesso palla rispetto agli avversari sono decisamente più elevate, ci sono momenti della partita in cui si intravedono giocate interessanti. Ma tutto questo non basta, è fin troppo evidente. Non basta perchè lo sviluppo della manovra continua ad essere ancora lento e prevedibile. Non basta perchè la mole di gioco prodotta, non si traduce in occasioni importanti da rete. Non basta perchè c’è una problematica seria in zona gol dove gente come Arena e Zampaglione che in carriera ha messo insieme qualcosa come 209 reti, in sette partite ha trovato una sola realizzazione con l’attaccante siciliano ed anche in maniera causale. Non basta perchè nonostante gli avversari arrivino raramente nell’area di rigore amaranto, i ripetuti errori individuali sono troppo spesso decisivi. Ed allora si lavori certamente sulla crescita in fatto di applicazione e sul piano motivazionale, ma non solo su quello. Il tecnico, per averlo seguito fino ad oggi quotidianamente nel corso degli allenamenti, mostra attenzione su tutto senza risparmiarsi nella ricerca delle soluzioni migliori, ma ancora evidentemente non basta. La società gli ribadisce la fiducia perchè crede nelle sue qualità, i giocatori inizino a dare risposte concrete.