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Praticò: “Non sopporto le critiche superficiali. Strutture? Aspettiamo, ma la pazienza ha un limite”

di Michele Favano – Una piacevole chiacchierata con il massimo dirigente dell’ASD Reggio Calabria, disponibile ed ospitale come sempre, accomodati in poltrona ad ammirare, prima che abbia inizio la conversazione, la miriade di gagliardetti, foto, targhe, trofei, ricevuti in più di trent’anni di attività al servizio dello sport. L’idea, quella di fare un bilancio dei primi due mesi di lavoro svolti dalla neonata società, il presidente Mimmo Praticò ci racconta tutto nei minimi particolari e non usa mezzi termini soprattutto quando l’argomento riguarda le strutture…

“Son passati due mesi e tre giorni. Se si guarda la cosa nella sua complessità, l’opera svolta fino a questo momento è di una certa rilevanza. Amore, sacrificio, lavoro, tantissimo lavoro, in mezzo a difficoltà enormi e contrattempi. Il gruppo di persone che compone la società lavora in sintonia, non mancano i momenti di confronto e le discussioni, ma tutti abbiamo come obiettivo il bene dell’ASD Reggio Calabria. Sappiamo di aver commesso degli errori durante il percorso, ma credetemi la mole di lavoro è stata immensa e lo sarà ancora, stiamo accumulando esperienza e cercheremo di sbagliare il meno possibile in futuro. Dal punto di vista prettamente tecnico, stiamo affrontando un campionato durissimo che in pochi conoscevamo, paradossalmente era più agevole per tutti noi trovarsi a disputare un campionato di serie B. La cosa che mi ha colpito di queste prime giornate, la rigidità di arbitri e Lega. Riteniamo di aver pagato a caro prezzo una serie di situazioni compresa la decisione di giocare a porte chiuse il match contro la Vigor Lamezia”.

Un momento significativo di questa ancora breve avventura e la cosa che ha vissuto con amarezza?

“ Non ho dubbi né esitazioni a rispondere, l’affetto ed il calore della gente. Incontro quotidianamente tifosi che mi incitano e mi invitano a continuare. La nota positiva è certamente il sostegno da parte di tutti, i 3500 abbonati ne sono stati la conferma. Quello, invece, che più mi ha amareggiato in questo breve periodo, qualche critica ricevuta ingiusta e superficiale. Spesso ci si è spinti in giudizi affrettati, qualche volta anche offensivi, senza essere profondamente a conoscenza delle difficoltà che si sono dovute affrontare. Si questo mi ha fatto veramente male. Rispetto lo scrivere ed il pensare di tutti, gradirei un minimo di riflessione in più quando si fanno determinate valutazioni”.

Ricordo la sua prima conferenza quando parlando di ambizioni, ha detto di voler disputare un campionato decoroso. Qualche giorno dopo si è iniziato a parlare di obiettivo promozione.

“La mia convinzione, essendo abituato sempre alla massima prudenza, era quella di dover disputare un campionato decoroso. Ma da quella dichiarazione, è successo qualcosa successivamente. Mi riferisco all’arrivo di Gabriele Martino, un assoluto professionista che a noi tutti ci ha fatto valutare l’opportunità di alzare l’asticella e quindi pensare alle prime posizioni. Il campionato è difficilissimo, duro da vincere, ma vogliamo provarci, riteniamo di avere un gruppo di calciatori in grado di puntare in alto, come sempre sarà il campo a decidere”.

Nota dolente è sempre quella delle strutture…

“Come società abbiamo fatto i nostri passi, con il massimo rispetto verso le istituzioni e verso tutti coloro che svolgono attività sportiva nella nostra città. E’ chiaro che insieme all’educazione dei nostri comportamenti ed alla pazienza che stiamo avendo, poniamo comunque dei limiti. Noi abbiamo creduto in questo progetto, senza togliere nulla a tutte le altre società, riteniamo di dover avere una struttura per svolgere le nostre attività, siamo la prima realtà calcistica della città, se così non sarà ci regoleremo di conseguenza”.

Se la sente di tranquillizzare chi teme che questa società non abbia certezze per il futuro?

“Lavoriamo quotidianamente per garantire presente e futuro a questa società. Dal punto di vista organizzativo ed economico ritengo che in questo momento siamo in grado di offrire ampie garanzie. Abbiamo comunque il dovere di confrontarci con una realtà molto dura, di sicuro da parte nostra non mancano impegno, dedizione, sacrificio”.