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De Bode: “Giocare per la Reggina? Un privilegio. Obiettivi? Crediamoci come Martino”

Ventiquattro anni, un passato in un settore giovanile importante come quello del Genoa e una buona esperienza in Lega Pro.

Alessio De Bode è stato uno dei pezzi pregiati del mercato amaranto, sebbene le sue prestazioni inizialmente  non siano state all’altezza di quanto ci si aspettava, un pò come tutta la squadra.

“Sono arrivato da neanche venti giorni, dobbiamo conoscerci ogni giorno di più e veder la nostra condizione migliorare.  Col nuovo modulo abbiamo trovato un nuovo inizio. Se ieri finiva otto a zero nessuno poteva dire niente. Arriviamo davanti alla porta e non troviamo concretezza, adesso dobbiamo migliorare sotto quell’aspetto” ha detto il difensore ai microfoni di Radio Touring 104, ospite della trasmissione “Tutti Figli di Pianca”.

“Giocare nella Reggina – ha detto De Bode – non è un peso, ma un privilegio.  Avere alle spalle una società seria come la nostra è un vantaggio.  Dover dar conto ad una piazza importante è bello. Per molti avversari giocare contro di noi è come affrontare la Juve e sappiamo di dover dar qualcosa in più come fanno gli altri contro di noi”.

De Bode fa valere la sua statura anche in proiezione offensiva e contro la Vigor è andato più volte vicino alla realizzazione.

“Il mister – ha detto il difensore –  ci fa lavorare molto sui calci piazzati. Abbiamo un battitore come Arena che ha un piede di categoria superiore. I pericoli che abbiamo creato su palla inattiva nascono da schemi provati e riprovati”.

“Non poniamoci obiettivi o limiti, ma pensiamo una domenica alla volta. Il direttore Martino – prosegue De Bode – ha detto di credere di poter lottare per il vertice e se lo fa lui dobbiamo farlo anche noi.  Siamo per lo più calciatori da lui”.

Inevitabile ritornare sull’errore di Roccella dove un retropassaggio corto costò il gol del raddoppio subito: “Ho fatto una cazzata. E’ inutile che uso giri di parole. Me lo sono sognato la notte per diverso tempo. Ho schiacciato la palla, da ora a quando smetterò di giocare penso che cercherò sempre di andare meglio sulla sfera.  Lì abbiamo giocato la seconda partita in tre giorni io, Riva e Mautone che eravamo arrivati da pochissimo.  Paradossalmente all’esordio stavo bene, poi ho pagato il fatto che fino a poche ore prime mi allanavao sul lungomare a casa mia. Dopo esser partiti forte, abbiamo preso gol e gli altri davano l’impressione di andare al doppio di te.”.

De Bode parla poi dei suoi compagni: “Abbiamo under importanti, non a caso i due gol segnati portano la firma di due giovanissimi come Bramucci e Maesano.  I nostri attaccanti sono un lusso per la categoria: Zampaglione è tra i migliori cinque di tutta la Serie D. Deve sbloccarsi, sicuramente non gli mancano le qualità che gli risconoscevo anche da avversario in Lega Pro”.

E sul futuro: “Ci aspettano partite importanti, ma non decisive. Mi è capitato di vincere un campionato finendo il girone d’andata da terzultimo, ovviamente spero non vada così e ci tocca far bene da subito per dare un segnale”.

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