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Martino: “Non girate le spalle a Cozza. Con Foti non ho rapporti. Kakà il mio rimpianto”

Il momento è di quelli particolarmente delicati. L’ASD Reggio Calabria, che aveva messo in preventivo difficoltà nel suo percorso iniziale vedi composizione della società, allestimento organico e inizio tardivo della preparazione, certamente non si aspettava, però, un avvio così stentato e di raccogliere solamente tre punti nelle prime tre giornate di campionato. Il gruppo dirigenziale ha fatto quadrato attorno al tecnico Francesco Cozza, fiducia piena verso il mister di Cariati, altrettanto convinto quest’ultimo di poter venire fuori da questa situazione nel breve volgere di qualche settimana. Il primo sorriso dopo le tre batoste consecutive in campionato, intanto, è arrivato dalla Coppa Italia, con il successo sui parigrado del Due Torri. Iniezione di fiducia per quello che sarà il match di domenica pomeriggio, da giocarsi a porte chiuse, al Granillo di Reggio Calabria contro i giovanissimi della Vigor Lamezia. Sul momento attuale della squadra, sulle ambizioni, sul mercato, sul tecnico, si è espresso il Direttore Generale Gabriele Martino, ospite della trasmissione Reggina in FM, in onda su Radio Touring 104 e condotta dai colleghi Santoro e Foti. Questi alcuni passaggi del suo intervento: “Mi sono lanciato con anima e cuore in questa complicata ma affascinante avventura. Si affrontano le difficoltà quotidianamente e non sono poche, cerchiamo di risolvere. Non siamo partiti come speravamo, siamo tornati al successo ieri e vi posso assicurare che vincere fa sempre bene ed in qualunque competizione. Non avevamo voglia di snobbare la Coppa Italia, dopo una serie di sconfitte, la vittoria con il Due Torri può far solo bene.

MERCATO: Abbiamo un solo mancino in organico, è vero, ma è bravissimo. Carrozza è un giovane di buone potenzialità. Ovvio che ci poniamo il problema di una mancanza di alternative sulla fascia sinistra, non conosco benissimo questa categoria, sto imparando a farlo e comunque non è facile trovarlo. L’essere partiti in ritardo non ci ha consentito neppure di lavorare su eventuali prestiti dalle società professionistiche. A me personalmente mancano i parametri di valutazione di questa categoria, stiamo lavorando per colmare questo gap attraverso valutazioni e relazioni sulle squadre avversarie. Di sicuro questo è un mondo totalmente diverso da quello che ho sempre frequentato.  Salandria?  L’ho incontrato due volte personalmente. Il ragazzo mi ha confessato il desiderio di voler rimanere a Reggio, ma anche l’ambizione di potersi accasare in qualche club professionistico. Ho cercato di convincerlo a fare questa esperienza ma non ha accettato. Crocetti? Dovrei essere esageratamente diplomatico per poterlo spiegare, diciamo che non potevamo soddisfare le sue richieste.

SCONFITTA A CAVA: Domenica abbiamo affrontato una squadra che viene data per favorita in questo campionato, la Cavese. Loro nel momento migliore, noi forse il peggiore. Detto questo, la nostra squadra ha tenuto bene per tutto il primo tempo, sfiorando il vantaggio e proponendo un nuovo sistema di gioco.

STRUTTURE: Questo club vuole fare attività agonistica in maniera seria. Lo meritiamo come massima espressione di questa città ed a due mesi dall’inizio di questa avventura ancora non si è trovata una struttura per consentirlo. Riconosciamo il grandissimo impegno del signor Sindaco e di tutte le componenti dell’amministrazione comunale, ma son passati quaranta giorni ed ancora nessuna novità. Il Granillo non può migliorare nonostante la continua manutenzione ed i costi che la società si sta sobbarcando, allenandosi quotidianamente all’interno della struttura è impossibile vederlo in buone condizioni. Il tecnico ed i suoi giocatori continuano ad adattarsi ad una situazione poco gratificante dal punto di vista professionale e non lo meritano.

IL MIO ARRIVO: Gli errori commessi in fase di partenza, non di costruzione, ma di partenza ripeto, hanno fatto si che mi trovassi di fronte ad una situazione già avviata. La società in un secondo momento ha deciso di rivolgersi al sottoscritto e si è cercato di unire quello che già c’era con quello che arrivava successivamente.  Si è cercato di completare un organico nell’interesse del club, quindi rimanendo sempre all’interno del budget messo a disposizione dalla società. Sono arrivati così i Ventrella, i Tiboni, De Bode, Mautone e così via. Mi sto spendendo per venti ore al giorno per riuscire a venire a capo di una situazione ancora complicata, al momento non sono completamente soddisfatto ma fiducioso.

COZZA: Conosco il mister da quando era ancora dodicenne. L’ho accompagnato per tutta la sua attività di crescita con passione e attenzione. E’ diventato un grandissimo calciatore per la mia gioia. Oggi mi pare strano che lo stesso ambiente che ieri lo ha acclamato gli giri le spalle. Sarei sorpreso se non riuscisse ad affermarsi come tecnico. La sua carriera è appena iniziata, ha fatto benissimo a Catanzaro, una breve parentesi a Pisa ingiudicabile, dieci partite lo scorso anno con un gioco che tutti hanno apprezzato ed ora quest’altra avventura. Ci mette tantissimo impegno e per questo va assolutamente sostenuto. Ritengo tutti si abbia il dovere di sostenerlo ed incoraggiarlo. Io personalmente sono contento del lavoro fin qui svolto, per approccio, per intensità, per voglia, è chiaro che la gente giudica solo per quello che succede in campo la domenica. Mi chiedete di Ferraro come esperto della categoria? Rimango dell’avviso che abbiamo un tecnico di straordinarie potenzialità, magari inesperto della categoria, al pari del sottoscritto. Vediamo a questo punto se due inesperti riescano comunque a fare buone cose.

FOTI: Al momento e non solo da questo momento, con Foti non vi è alcun rapporto.

IL RIMPIANTO PIU ‘ GRANDE DEL PASSATO: Il mio rimpianto più grande non essere riusciti a prendere l’allora giovanissimo Kakà. Avevo individuato in lui straordinarie qualità, abbiamo portato avanti una serie di iniziative per riuscire a portarlo a Reggio Calabria ma non ci siamo riusciti”.