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La Reggina spreca, la Cavese segna. Amaranto ancora ko, si fa dura(2-0)

di Pasquale De Marte – E sono quattro. Anche la Cavese presenta un conto salatissimo alla Reggina, vincendo una partita che avrebbe potuto tranquillamente prendere la via dello Stretto per le occasioni da rete avute.

Quattro sconfitte in cinque gare.  E’  il primo dato da sottolineare, prima di soffermarsi su qualsiasi analisi relativamente all’immeritata sconfitta di Cava.

Le ambizioni degli amaranto cozzano maledettamente con dati oggettivi che la pongono a ben sette punti di distanza dalla vetta e in una posizione che ha addirittura vista su una clamorosa retrocessione in Eccellenza.  C’è tempo per recuperare, ma non troppo.

La mancanza di concretezza in zona gol e le incertezze  in fase difensiva non sono alibi, ma limiti evidenti che la squadra sta palesando.

E davanti c’era una squadra in giornata no, che grazie alla sua forza ha saputo resistere nei momenti difficili, portandosi dalla propria parte gli episodi e aggiungendo tre punti alla sua ambiziosa classifica.

Gran parte dei meriti possono essere attribuibili alla buona prestazione offerta dalla squadra di Cozza con il nuovo assetto tattico, ma non appena gli avversari hanno alzato i giri del motore sono diventati di un altro pianeta

Ma quando raccogli nulla pur dopo una buona prestazione il morale finisce sotto i tacchetti.

PRONOSTICO CHIUSO? – Gli amaranto vanno a far visita di quella che è probabilmente la formazione più forte del campionato.  Solida in difesa, in buona condizione fisica, pericolosa sui calci piazzati e dotata di attaccanti mortiferi, la Cavese al cospetto di  quella che è stata la Reggina degli ultimi tempi, già prima del fischio d’inizio, sembra destinata  ad avere vita facile  contro una formazione in ritardo fisico e con un amalgama ancora lontano.

Per la prima volta la squadra di Cozza, dall’inizio del campionato, gioca senza il peso di essere favorita, anzi.

LE SCELTE –  I padroni di casa mantengono il 4-3-3, gli ospiti lo mandano in soffitta scegliendo il 3-5-2.    Un modulo che assicura una maggiore copertura difensiva grazie alla presenza di tre centrali, mentre sono gli under Maesano e Carrozza a dover coprire tutta la fascia.  Le novità sono rappresentate da Brunetti sulla linea difensiva e da Corso a centrocampo.

RAMMARICO –   Quello della Reggina è un attacco leggero, ma l’asse Zampaglione-Arena è caldo.  Da una combinazione dei due attaccanti lanciati in contropiede  nasce la prima occasione del match: l’ex Akragas riceve palla all’altezza della lunetta e ci prova col mancino, ma la sua conclusione sfiora il palo a portiere battuto.

E la seconda è addirittura più clamorosa: l’attaccante di Saline salta uomini come birilli nell’area di rigore e si presenta solo davanti al portiere,  palla in mezzo e  la sfera sta per giungere ad Arena, che viene anticipato al momento di spingere la palla in rete.

La Cavese si limita a mantenere il pallino del gioco, senza creare grossi pericoli dalle parti di Ventrella. I veri brividi li regalano i difensori amaranto con qualche disimpegno difettoso che, per loro fortuna, non sortisce conseguenze disastrose.  E’ Tedesco l’uomo più cercato dalla manovra della formazione di Longo, la sua spinta sull’out di destra è costante.

La prima vera parata di Ventrella arriva allo scadere della prima frazione con una smanacciata rivedibile, la palla resta lì e lo stesso Tedesco al momento di concludere verso la porta sguarnita viene fermato.  Nell’occasione sono vibranti le proteste campane per un presunto fallo.

INCUBO FINALE – Il portiere si riscatta, in avvio di secondo tempo,  con un ottimo intervento su un colpo di testa del sempre presente Tedesco.

L’inizio della ripresa rivela una Reggina in difficoltà ed una Cavese che inizia a premere con insistenza, senza esporsi ai contropiede ospiti.  Da lenta, leziosa ed impacciata, la manovra della formazione di casa diventa concreta.

Al 29′ un’ingenuità  di Carrozza induce l’arbitro a fischiare un rigore per un contatto con il neoentrato Varriale. Dal dischetto si presenta il capitano De Rosa che spiazza Ventrella dal dischetto.

Gli ospiti si riaffacciano in avanti  e si divorano una triplice occasione che varrebbe il pareggio.  Arena calcia e Conti para come può, Bramucci non è lesto a ribadire in rete la palla  e al terzo tentativo è Carrozza conclude sul fondo.

Sul ribaltamento di fronte la Cavese chiude la pratica:  De Rosa si lancia in contropiede  e effettua un tirocross che diventa un ghiottissimo assist per Varriale.  E’ lui a firmare il 2-0 al 36′.

C’è il tempo perchè la Reggina si divori altri due gol con Arena e questo non fa che far crescere i rimpianti.

 

CAVESE-REGGINA 2-0, IL TABELLINO

Marcatori: 29′ s.t.   rig. De Rosa, 36′ s.t. Varriale

CAVESE (4-3-3): Conti; Cicerelli, Maraucci, Sicignano, Garullo; D’Ancora, Di Deo, Ausiello;  Tedesco (26′ st Varriale), Del Sorbo (33′ st D’Anna), De Rosa (46′ st Mongermino).  A disposizione: Cirillo, Gazzaneo, Sabatucci, Serrone, Notarobert, Aliperta.  All. Longo.

REGGINA (3-5-2): Ventrella; Mautone, De Bode,  Brunetti; Maesano, Lavrendi (33′ Bramucci), Corso (33′  st Riva), Roselli, Carrozza( 40′ Mangiola); Arena, Zampaglione.A disposiziome: Comandè, Cucinotti, D’Ambrosio, Pescatore, Pelosi, De Nardo, , Riva. All. Caridi (Cozza squalificato)

Arbitro: Cudini di Fermo

Recupero: 1′ e 4′.

Ammoniti: Carrozza, Maraucci, Galullo

 

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