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Sarnese, quando giocare al Granillo è un onore. Applausi al pubblico dai giocatori campani

E’ una scena che non si vede spesso. I giocatori della squadra ospite vanno sotto la curva avversaria ed iniziano ad applaudire il pubblico presente sugli spalti.

E’ successo pochi istanti prima del fischio d’inizio di Reggina-Sarnese, gara d’esordio tra le mura amiche per la neonata Reggina in Serie D.

Inizialmente in molti avevano creduto  che la squadra in maglia bianca e bordata d’amaranto (in realtà si trattava dell’assai simile colore granata) fosse quella di casa, poi la sorprendente scoperta: Zampaglione aveva l’altra casaccca, tanto per citare il più noto  tra i calciatori reggini.

E la scena si ripete a fine partita. La Sarnese, sconfitta, torna sotto la Curva Sud, poi sotto la Tribuna Est e dopo sotto la Ovest, a salutare il pubblico avversario, incassando gli applausi della tifoseria che ha apprezzato molto il gesto.

Molti dei calciatori di Esposito non avevamo mai calcato un campo così importante, su un manto erboso dove si sono già visti Zidane, Del Piero, Maldini, Schevchenko, Zanetti, Vieri, Totti, Ronaldo solo per citare i più famosi.

Un gesto che serve a dire quanto rispetto susciti Reggio Calabria in Serie D e ancora oggi nel calcio si possa assistere a veri gesti di fair play, anche dove i riflettori dei grandi palcoscenici non esistono.

Per qualcuno giocare al Granillo è ancora un onore.