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Reggina, ko in 10 dopo dieci minuti e con tre rigori contro. Vince l’Aversa (3-1)

Nel calcio  i meriti contano poco e la Reggina si inchina all’esordio contro l’Aversa Normanna.  Lo fa senza aver demeritato, dovendosi arrendere a strane decisioni del direttore arbitrale, protagonista soprattutto nell’assegnare il primo imbarazzante rigore che ha dato il via alla vittoria granata all’Augusto Bisceglia.

E’ un avvio da incubo quello della nuova Reggina nel campionato di Serie D. Già dopo dieci minuti la squadra di Ciccio Cozza si trova sotto di un gol e con un uomo in meno.

All’8′ l’arbitro Fusco, noto per la caratteristica di direttore di gara casalingo, decreta un dubbio calcio di rigore per un intervento di Dentice su un avversario.

Dal dischetto si presenta Maggio che calcia centralmente e supera Ventrella.

Il direttore di gara si rende protagonista di un’altra coraggiosa decisione andando ad espellere Roselli per un duro intervento a centrocampo.

Cozza corre ai ripari, rinuncia al tridente  e sostituisce Tiboni con Brunetti che si piazza al centro della difesa, con Corso spostato a centrocampo.

La Reggina ha qualità e anche in dieci può far male all’avversario.  Sull’asse Corso-Arena matura la grande opportunità: il cross del primo supera la retroguardia campana e trova la conclusione dell’ex Akragas che  calcia col mancino di controbalzo che chiama il portiere Lombardi ad una grandissima parata.

E’ proprio l’attaccante esterno l’uomo in più della squadra di Ciccio Cozza. Pericolo costante per la difesa avversaria, prezioso in copertura.   Appare di un’altra categoria in un match vede un’Aversa Normanna visibilmente in difficoltà rispetto alla maggiore produzione di gioco degli amaranto nonostante l’inferiorità numerica.

I minuti passano e, nella ripresa, le squadre si allungano.  Questo fa il gioco dei padroni di casa che vedono aumentare le opportunità di ripartenza, anche perchè Cozza sbilancia la squadra in avanti nel tentativo di recuperare il risultato

Le speranze degli ospiti sembrano esaurirsi, ma a pochi minuti dalla fine Maesano trova una grandissima giocata. L’esterno difensivo si rende protagonista di un grande break, porta palla per diversi metri e mette Bramucci davanti al portiere.  Il neoentrato attaccante si fa respingere la conclusione, ma è sempre Maesano a segnare il primo storico gol della nuova storia della Reggina.

Diallo, spalle alla porta, trova un contatto con D’Angelo.  Il contatto c’è, ma sembra lieve e l’arbitro concede il secondo rigore a favore dei campani.  Sul dischetto si presenta Franco che spiazza Ventrella al 41′ della ripresa.

Al 45′ l’arbitro assegna il terzo rigore . Sul dischetto va Prevete, Ventrella respinge ma il giocatore campano riprende la sfera, evita l’estremo difensore e insacca approfittando dell’immobilismo della difesa avversaria.