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Foti presenta la sua scuola calcio col marchio Reggina: “Il SantAgata struttura importante”

Lillo Foti riparte. Lo fa dal settore giovanile con il marchio Reggina Calcio che, come espresso da lui stesso nelle settimane passate, non farà più calcio per i grandi dopo la mancata iscrizione alla Lega Pro.

“Con lo spirito che mi ha sempre accompagnato  – ha detto Foti –  – e con la collaborazione di Salvatore Laiacona (in foto sulla destra), Sorgonà (in foto sulla sinistra) e Geretto, ho messo in piedi un progetto che reputo possa portare la Reggina e il S.Agata ad alti livelli nazionali. Seguendo l’esempio di altri paesi, come la Germania, la crescita dei centri federali è alla base di una riforma. Qui c’è una struttura importante, l’obiettivo è riportare il S.Agata ad alti livelli, vorrei diventasse un centro di eccellenza, attraverso una serie di componenti. Partiamo dai piccoli, non ci interessa il fattore agonistico, abbiamo chiara la nostra visione che è quella di una scuola calcio con annessi altri prodotti. La Reggina Calcio è stata saccheggiata, oltre 40 calciatori sono stati prelevati da altre società, dalla A alla Lega Pro. Bisogna migliorare il prodotto italiano, credo questa terra abbia materiale a sufficienza. i master possibilità importante, credo si tratti di un progetto interessante che può dare rilievo al centro sportivo S.Agata. Faremo una manifestazione da venerdi a domenica, aperto a tutti, dai 4 ai 13 anni, compresa una sezione femminile”

“Ero disabituato -ha proseguito – alle conferenze stampa, spero sia l’ultima mia. La faccio da testimone, tra il percorso di 25 anni e il nuovo progetto della Reggina Calcio. Ci tengo ad evitare confusione o cattiva informazione. Questi mesi a casa mi sono serviti tantissimo, per riflettere sul futuro del sistema calcio, un mondo che mi ha dato tanto. Se posso vorrei restituire qualcosa a questo sistema, in un momento di grande difficoltà, in questo calcio malato. Questo sport necessità di un cambiamento, non radicale, perchè il passato va sempre ricordato. Quello che oggi è assente è la formazione, di dirigenti, tecnici e giocatori.

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