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Reggina, serve aspettare il prossimo Consiglio Federale? E su maglia e simbolo…

Per almeno un anno, dopo l’ammissione, la Reggina si chiamerà Reggio Calabria, ma difficilmente non la si chiamerà col nome storico in ambiti informali.

Per aver accesso al campionato di Serie D sarà necessario un cambio di denominazione.  Almeno in linea teorica non sarebbe possibile cambiare il nome, dato che i termini per operazioni di questo tipo in vista del prossimo campionato sarebbero scaduti lo scorso giugno

Tuttavia la variazione della denominazione dopo un’assemblea dei soci sarà un parametro che verrà ritenuto valido dalla Federazione, per evitare che si operi una nuova immatricolazione che potrebbe portare a nuove perdite di tempo.

La cattiva notizia è che bisognerà aspettare il prossimo Consiglio Federale e quindi con discreta probabilità  l’11 agosto per qualsiasi ufficialità. Decisamente male per una squadra che il 6 settembre dovrà andare in campo per la prima giornata di campionato.

Serpeggia un certo malcontento tra i tifosi per notizie secondo cui la Reggina nella prossima stagione potrebbe giocare con maglia e colori lontani da quelli storici.  Ed è verità solo in parte.   Sarà inevitabile abbandonare il vecchio logo in attesa che si valuti se riappropriarsene tra qualche mese, così come non sarà possibile giocare con la  divisa totalmente amaranto per ragioni di esclusività della vecchia Reggina.

L’amaranto, però, è il colore della città e nessuna legge potrà vietarne l’uso.  Pertanto sarà presente su tutte le divise ed il materiale tecnico della squadra, bisognerà tuttavia mischiarlo con altre tonalità in modo che si abbia discontinuità con il passato.

Di fatto si tratta anche dell’unico colore sociale registrato per la vecchia Reggina Calcio.

Inutile, dunque fantasticare su maglie color arcobaleno o variopinte, la Reggina nella prossima stagione potrebbe avere due divise: una bianca e una nera bordate d’amaranto, sebbene l’intenzione è quella di mantenere la maglia regolarmente amaranto.

L’idea e sarebbe comunque quella di far valere la predominanza dell’amaranto, facendo leva sul fatto che è, di fatto, la varietà cromatica che rappresenta la città di Reggio Calabria, come per altro riconosciuto dalla stessa Figc assegnando la Serie D alla nuova società proprio per il bacino d’utenza.

Quanto bisognerà aspettare per tornare alla normalità?  Almeno otto-dieci mesi  e quindi la prossima stagione, affinché decada quantomeno l’immatricolazione della vecchia Reggina che, in teoria, potrebbe anche iscriversi ad un campionato dilettantistico (ipotesi remota, vista la massa debitoria), anche se un discorso a parte andrebbe fatto per il logo.