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Mariotto:”Reggina? Fermi alla mia disponibilità. Io contro Cozza? Falsità”

La Reggina aspetta buone nuove dal Consiglio Federale di domani.  Si aspetta l’ufficialità dell’iscrizione al campionato di Serie D grazie all’investimento (quasi totalmente a fondo perduto) della nuova proprietà da circa trecentocinquantamila euro.

A breve sarà dunque il momento di programmare la stagione sotto il profilo tecnico e, per molti, Massimo Mariotto è il direttore sportivo in pectore del sodalizio amaranto.

A smentire la cosa, però, è lo stesso ex capitano amaranto ai microfoni di Strill Sport.

“Sono legato  – ha detto-   alla Reggina e ai suoi colori, però non sono ancora in alcun modo un collaboratore della nuova società.  Ho dato la mia disponibilità ad avere un ruolo nel prossimo organigramma, ma ancora non c’è nulla di ufficiale e parleremo della cosa  dopo l’iscrizione”.

Da più parti si sostiene che il suo avvento potrebbe fare da battistrada ad una serie di ritorni eccellenti, con particolari riferimenti alla Reggina di Scala da cui potrebbero arrivare preziose collaborazioni tecniche tra cui quella di Tarcisio Catanese in panchina e di Mauro Rosin come allenatore dei portieri.

“Ho giocato tanti anni nella Reggina ed è normale che si facciano questo tipo di associazioni, ma posso essere molto legato alla Reggina dell’88 come a quella del ’94. Se dovessero ritenermi  funzionale – prosegue Mariotto – al progetto ogni scelta sarebbe fatta in funzione del budget e delle ambizioni, non per amicizia”.

Non trova conferme, invece, l’idea secondo cui Mariotto avrebbe posto il veto all’arrivo di Cozza: “E’ chiaro che se, fino ad ora, sono state fatte delle scelte su calciatori o allenatori non mi appartengono.  Non ho alcun ruolo ancora ed è normale che sia così.  Non ho assolutamente nulla contro Cozza, nè come tecnico e nè come persona.  Si tratta di una persona che ha fatto la storia della Reggina e, nel momento in cui dovessi avere un compito di responsabilità, la sua candidatura sarebbe valutata attentamente, compatibilmente con quelle che sono le nostre e le sue esigenze. Prima però sarò io a dovermi sede e parlare concretamente con la società”.