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La Reggina c’è, manca il Granillo. Indicate sedi alternative per le gare interne

Mimmo Praticò aveva chiesto sostegno alle istituzioni nel corso della conferenza stampa in cui aveva presentato il suo progetto per far rinascere il calcio a Reggio.

La sua cordata aspetta l’iscrizione alla Serie D.  La decisione in merito la prenderà il Consiglio Federale che già nella mattinata di oggi (lunedì) riceverà tutta la documentazione necessaria  (benedizione del Sindaco compresa).

Ma nelle carte che saranno presentate spicca un dato: la società non ha indicato il Granillo come impianto per le gare interne.

Una sorpresa, ma non troppo. L’impianto di Viale Galileo Galilei è ancora vincolato dalla concessione trentennale affidata alla Reggina Calcio 1986 che, come ente amministrativo, risulta ancora in vita e solo dopo lo scioglimento del vincolo la nuova società e l’Ente potranno sedersi a parlare.

Quando toccò all’Hinterreggio giocare le sue gare di Lega Pro nel più grande impianto cittadino fu necessario un accordo tra l’allora società amaranto che gestiva la struttura e quella biancazzurra.

Probabile che sia questo il motivo per il quale sono stati indicati il Campoli di Bocale e il Santoro di Villa San Giovanni quali sedi delle possibili gare interne della società amaranto.

Nel primo caso è stato chiestae trovata  la disponibilità al Bocale, che ha in gestione l’impianto da 2500 posti.  Si tratta di una soluzione che risiede nel Comune di Reggio Calabria

Sfruttata anche l’opportunità di indicare l’impianto di una città limitrofa.  Proprio il Comune di Villa San Giovanni ha dato disponibilità per il proprio impianto: il Santoro (foto in alto).

Urge trovare una soluzione per il Granillo prima delle prime uscite ufficiali.

Il Campoli di Bocale
Il Campoli di Bocale