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E meno male che nessun operatore economico era interessato alla Reggina…

di Mario Calipari – La cordata d’imprenditori, guidata da Mimmo Praticò, sembra, ormai, riuscire ad iscrivere la nuova Società alla serie D. Complimenti. Quante chiacchiere inutili, quanti anni persi, quanti personaggi ( ben individuati) dovrebbero immergersi nella cenere, riconoscere i propri errori e scomparire? Questo non per pettegolezzo ma per capire che dietro un’attenta analisi, del passato e del presente, si creano le condizioni per un futuro non incerto. Ma a Reggio Calabria non siamo abituati a crescere attraverso l’autocritica! E attenzione non mi riferisco solo alla vecchia Società! Da anni tutte le strade alternative a ciò che si è verificato erano impercorribili ma la presunzione d’insistere, l’allattamento, la schiavizzazione mediatica  e di parte, ci ha portato a questa conclusione vergognosa. Quante volte si è sostenuto che a Reggio non c’erano operatori economici disponibili a rilevare la Società? Improvvisamente, addirittura questi erano pronti a rilevare pure una situazione debitoria pesante! La transazione degli ultimi mesi, se pur tardiva, si è verificata. Per onestà intellettuale qualche passaggio mi sfugge e molte cose si possono motivare solo con il cuore. ( Così ci è stato spiegato).  A questi operatori vanno riconosciuti lo sforzo economico, la passione e quindi va dato un grande in bocca al lupo per il futuro. Attenzione, però, che tutti gli infissi siano chiusi per evitare che l’uscita dalla porta di qualcuno non presupponga l’entrata da qualche finestra. Chiudere con il passato vuol dire guardarsi allo specchio e programmare il futuro in modo intelligente, con competenze tecniche autonome, con una disponibilità economica da giustificare l’interesse per la rinascita del calcio in città. Oggi interessa la sostanza e non la forma. Bisogna cambiare registro, non speculare sulla pelle dei tifosi, bisogna fare delle scelte dove le figure dell’allenatore e del direttore sportivo siano fondamentali e quindi determinanti. Questi dovranno essere molto esperti, dovranno lavorare in simbiosi ed  essere autonomi nelle loro scelte. Non credo sia molto difficile individuarli specialmente se non si tiene conto di eventuali condizionamenti. Se l’atteggiamento di questa nuova società sarà umile e non presuntuoso, se non creerà figli e figliastri, se la trasparenza e la chiarezza accompagneranno sempre il loro cammino, se avranno la disponibilità di ascoltare, se non schiavizzeranno il prossimo potranno trovare molti consensi.