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Foti-Reggina, titoli di coda: “Fiero di far parte della storia amaranto. Baggio…”

Il tempo dei saluti. Non è la malinconia ma la fierezza lo stato d’animo che accompagna Foti, dopo ben 29 anni, all’uscio della casa amaranto. L’ormai ex presidente della Reggina ha firmato ieri l’atto che lo vedrà a breve nei ricordi e non nel futuro del club. In una lunga intervista rilasciata a Pasquale Romano per il mensile ‘Calcio 2000’ (uscito nelle edicole il 15 luglio) Foti ha ripercorso i tratti salienti di un viaggio che dopo infinite tappe conosce la fermata conclusiva.

 

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Sui punti di riferimento che ne hanno indirizzato il percorso professionale, Foti dichiara: “Ricordo in particolar modo Oreste Granillo e Angelo Gabrielli, padre dell’attuale presidente del Cittadella. Si tratta di figure di spicco, dal calibro assoluto, che hanno dato un contributo importante non solo ai propri club ma al calcio italiano”.

Ventinove anni al timone come Pozzo e Berlusconi (“Sopravvissuti? No, siamo dei privilegiati” dice sorridendo Foti) ricordi positivi e negativi si mescolano inesorabilmente nell’ora dell’addio. C’è spazio per i rimpianti? Forse si, specie se uno di questi ha il codino…: “L’arrivo di Baggio alla Reggina è stata un’ipotesi concreta, purtroppo non verificatasi. Il fascino e le possibilità legate all’operazione erano notevoli, con le sue immense qualità i tifosi amaranto sarebbero andati in visibilio”.

Voluminoso il bagaglio che racchiude il viaggio trentennale di Foti in amaranto, cosa rimane nel momento dell’addio? “Una memoria enciclopedica, fatta di emozioni, gioie e dolori. Sento mie allo stesso modo le pagine felici e quelle più tristi, posso dirmi fiero per aver condiviso tutto questo con la squadra che amo sin da quando ero bambino”.

(Intervista integrale sul mensile Calcio 2000)