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Salviamo la Reggina, ma diamole soprattutto un futuro

di Michele Favano – E’ ricominciata la corsa contro il tempo, diventata dalle nostre parti ormai una consuetudine. L’ennesima rincorsa verso un obiettivo, che dovrebbe portare alla iscrizione della Reggina al prossimo campionato di Lega Pro. Termini prorogati fino al 27 di luglio, data in cui la società di via delle Industrie dovrà dimostrare di avere tutte le carte in regola per non scomparire, perchè questa volta lo farebbe in maniera definitiva. Si passerà attraverso l’esame di una documentazione che non potrà più presentare falle riguardo pagamenti e contenziosi insieme ad una fidejussione di euro 400 mila. La terza serie professionistica presenta buchi paurosi, nel contempo scarseggiano le domande di ripescaggio (versamento di euro 500 mila a fondo perduto). Così, riuscendo a portare a termine quella che si presenta come una vera e propria impresa, potrebbe ritenersi praticamente certa la riammissione. Nonostante proprio qualche giorno addietro, il commissario della Lega Pro, dottore Miele, abbia dichiarato come non sia stato ancora definito in maniera ufficiale il numero delle squadre che andranno a comporre i tre gironi. Intanto va registrato comunque un dato, Foti non molla e c’era da aspettarselo. Si aggrappa ad un’ultima possibilità da lui stesso creata e che non trova precedenti, essendo riuscito a guadagnare altri tredici giorni, quando il tempo a disposizione era ufficialmente scaduto. La macchina organizzativa, capeggiata da Mimmo Praticò, si è messa in moto da subito, attraverso una serie di iniziative e puntando ad un totale coinvolgimento. A dire il vero, la missione romana ci aveva fatto pensare ad una risoluzione del problema già in stato avanzato. Cioè la richiesta di una proroga, con la certezza di poter arrivare all’ormai famoso 27 luglio con la situazione appianata. Gli appelli, la mobilitazione, la ricerca anche del contributo minimo a chiunque lo voglia fornire, ci porta a credere che invece non sia così. Giorni di grande frenesia, dove idee ed iniziative intanto giungono da ogni parte. Ma recuperando la cifra necessaria, si andrebbe a risolvere il problema Reggina o solo quello riguardante l’iscrizione? L’interrogativo è d’obbligo, perchè dopo le ultime stagioni di grandissima sofferenza, a questa società, con la speranza che riesca a rimanere in vita, va garantito il futuro a lungo termine. La situazione debitoria è importante, subito dopo il compimento di quella che sarebbe, lo ripetiamo, una straordinaria impresa, necessitano ulteriori investimenti ed anche di una certa portata. Impossibile pensare che oggi Foti e Praticò, oltre a lavorare per la prima importantissima scadenza, non abbiano già una strategia pronta per programmare il domani.