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Non solo Reggina,a Roma Falcomatà ha chiesto attenzione e investimenti sportivi

di Pasquale De Marte – “Siamo tornati con i tre punti, ma la partita non è ancora finita”.  Lo ha detto il primo cittadino di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, nella conferenza stampa che ha fatto il riassunto della missione romana portata a termine dal Sindaco stesso, da Foti e Praticò.

Ma la spedizione in terra capitolina è stata per Falcomatà l’occasione per confrontarsi con i vertici nazionali dello sport, affinché  presto la città possa essere interessata da iniziative di rilievo, all’altezza di quella che è la tradizione del territorio.

Non solo Reggina, dunque.  “Ci sono problemi più seri di questi, ma lo sport è lo strumento attraverso cui possiamo divincolarci dall’idea che in questa città non c’è nulla, neanche la speranza di ripartire ” ha avuto modo di sottolineare il Sindaco.

Non è un caso che queste dichiarazioni siano arrivate proprio ieri, solo poche ore dopo degli incontri importanti.

Particolarmente rilevante è stato il faccia a faccia con il presidente del Coni Malagò.   Alla massima figura dello sport nazionale è stato chiesto di investire nelle strutture sportive cittadine e, in generale, di ridare attenzione ad una città che, pur avendo dimostrato nei decenni una grande anima sportiva, non ha probabilmente  avuto il giusto riconoscimento da parte delle istituzioni romane.

L’idea di instaurare un filo diretto tra il Comune e il Coni rientra nell’idea dell’amministrazione comunale di rendere quanto più possibile “meno periferica” la città rispetto ai centri di potere centrali. Sport compreso, dove si è voluto probabilmente far intendere che, dopo un certo disinteresse determinato dal  periodo di commissariamento,  il Comune ha attenzione nei confronti del tema.

Al tavolo con Tavecchio, oltre che dell’importanza sociale del fenomeno Reggina in una realtà tendenzialmente disagiata, è stato, invece, evidenziato come esistano strutture che potrebbero essere valorizzate dalla FIGC.

E non è solo il caso del Granillo, proposto come potenziale sede di una partita della Nazionale in nome di precedenti che hanno visto sempre l’impianto di Viale Galileo Galilei esaurito in ogni ordine di posto quando a scendere in campo è stata la Nazionale maggiore: il 26 aprile del  2000 per un’amichevole con il Portogallo alla vigilia degli Europei di Belgio-Olanda  e nel 2003 per una gara contro l’Azerbaigian, valevole per la qualificazione alla rassegna continentale portoghese. Tutte manifestazioni di grande partecipazione popolare che, per quelle giornate,  sono riuscite a genere un indotto importante per la città.

Già l’anno scorso il Centro Sportivo S.Agata, struttura di eccellenza calcistica, è stato utilizzato dalla Figc per uno stage della nazionale Under 17 culminato con l’amichevole disputata contro l’Ungheria.

Il progetto, condiviso da Falcomatà, Praticò  e anche da Foti, sebbene sia ormai a pochi giorni dall’uscita di scena, è che la sinergia tra la Federazione, il Comune e la città possa portare ad una maggiore frequenza di appuntamenti chiamati a fare di Reggio un punto di riferimento geografico per tutto il calcio meridionale.