Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina – Falcomatà, Praticò e Foti: “Tempo fino al 27 luglio. Salviamola!”

Reggina – Falcomatà, Praticò e Foti: “Tempo fino al 27 luglio. Salviamola!”

di Pasquale De Marte – Si aprono le porte di Palazzo di San Giorgio e, forse, si riaprono quelle della Lega Pro, con la possibilità di scongiurare il fallimento e la ripartenza dei dilettanti.

Sembrava finita il 14 luglio, poi la mossa disperata ma convinta di Lillo Foti,  che, quando tutti la davano per morta, ha provato  provato a resuscitare la sua creatura.

Lui, Falcomatà e Mimmo Praticò. Simbolicamente la società, la politica e i tifosi. Tutti da Tavecchio.

“La Reggina é ancora in vita” – esordisce così il Sindaco.

“Al presidente federale – prosegue – abbiamo evidenziato l’importanza del fenomeno sociale Reggina. Siamo tornati a casa con i tre punti, ma per vincere la partita finale dobbiamo farci trovare pronti.  Il nuovo termine  è fissato per il 27 luglio, ultima scadenza per le richieste di ripescaggio. Per quella data la città dovrà dimostrare di avere risposto nel modo giusto”.

Il 4 agosto, infatti,  è previsto il Consiglio Federale che sancirà le sessanta squadre partecipanti al campionato di Lega Pro, non una di meno.

Già nove non risultano iscritte e, fino al 27  luglio, le squadre di Serie D potranno presentare domanda di ripescaggio con un investimento a fondo perduto di cinquecentomila euro.

Un traguardo assai difficile per le società dilettantistiche che potrebbero averne diritto visto il contesto economico e , a quel punto è assai probabile che torni in gioco la Reggina che, però, dovrà essersi messa in regola.

La parola passa a Mimmo Praticò. “Tavecchio – rivela – inizialmente non ne voleva sapere di aprire una porta.  Poi ci ha ascoltato e ha visto che le nostre motivazioni sono valide. Adesso abbiamo una porticina da cui passare per tornare in Lega Pro.  Dobbiamo allargarla, perchè ripartire dalla Serie D non sarebbe il massimo. Il Taranto da due o tre anni spende quasi due milioni di euro all’anno e non riesce a tornare tra i professionisti”.

Tocca poi a Foti descrivere tecnicamente la situazione. “Abbiamo conservato l’affiliazione, ma la credibilità che la Reggina ha a livello nazionale ci ha permesso di raggiungere un risultato insperato. L’unità di intenti è stata fondamentale.  Sta a noi dimostrare con i fatti  il nostro legame con la Reggina. Bisogna raggiungere un milione e mezzo di euro per farcela, ma stavolta partiamo già da una base di professionisti che è pronta a ridurre sensibilmente la distanza tra la società e l’iscrizione. La mie condizioni  di salute non mi hanno permesso di risolvere  nei tempi necessari alcune situazioni che ci avrebbero dato respiro”.

La Reggina manterrà il parco giocatori, ma non potrà comunque incassare denaro dalla cessione dei calciatori, essendo quella della società amaranto una situazione sospesa.

Potrà farlo solo ad eventuale iscrizione avvenuta.

Leggi anche:

 Reggina-Manca un milione e mezzo:imprenditori e azionariato popolare(Senza Foti)