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Reggina, il ricordo di Fabio Fodaro: “Quello scudetto salvezza con mister Mazzarri”

Mi presento. Sono Fabio Fodaro, designer calabrese (di Girifalco, CZ) che ha avuto l’onore e il piacere di lavorare per la Reggina degli “anni d’oro”, dal 2003 al 2008, come grafico dell’ufficio marketing.

Mi ricordo come se fosse ieri il colloquio di lavoro nella sede della Reggina Service. Avevo 23 anni ed appena finito l’università’ (IED a Roma). Ero stato contattato dalla societa’ per aiutare su alcuni progetti di marketing della squadra. Era il periodo di Quini, la mascotte a forma di orsacchiotto (o chi diceva fosse una volpe 🙂

Da quel mese di Ottobre 2003 in poi ho avuto la possibilità’ di crescere, sia dal punto di vista professionale ma soprattutto umano, a contatto con persone che non dimenticherò mai e che hanno lasciato un segno indelebile nella mia vita. La dottoressa Porcino, Fabio Polimeno, il megapresidentissimo Foti, Titti Fazzari, Peppe Piromalli e tutti gli altri che ogni giorno, prima nell’ufficio alla discesa del Duomo e poi al S.Agata, incontravo per scambiare opinioni di lavoro, sulla squadra o solo per chiacchierare.

Premetto che il calcio non e’ mai stata la mia passione, ma in quegli anni c’erano le motivazioni giuste per creare qualcosa di buono per i tifosi e per la società’.
Mi ricordo la campagna abbonamenti “Tifa nel posto giusto”, con adesivi e magliette che viralmente sono arrivati fino in Giappone.
Il cambio del tabellone luminoso allo stadio con uno di nuova generazione, in grado di visualizzare video. Non so se vi ricordate quel giorno allo stadio; all’inizio il tabellone visualizzava esattamente la vecchia grafica. Ero in tribuna, e sentivo le persone dire “ma che hanno speso sti soldi a fare che sembra uguale!”. E ad un certo punto la vecchia grafica crollava e partiva un tripudio di colori e immagini mai visto prima al Granillo. Dalla curva sud stava quasi per partire un applauso!
E poi che altro? Il torneo di FIFA al Granillo, l’aver cercato di ricucire i legami con i fan club, la creazione della redazione interna, la striscia di informazione quotidiana su RadioTouring (3 volte al giorno!), il concorso allo stadio utilizzando transponder Bluetooth (prima volta negli stadi italiani)
Ah, pure la maglia con il nostro “scudetto della salvezza”, quello dell’era Mazzarri. Quella maglietta con MAGGGIO scritto con tre G 🙂

Non sono stati sempre rose e fiori naturalmente. Divergenze con chi amministrava dall’alto e la mancanza di una visione di lungo periodo mi hanno portato, dopo 5 anni, a lasciare la società per trasferirmi a Londra, dove, felicemente e con soddisfazione, lavoro da quel giorno.

Ho continuato comunque a seguire le vicende della Reggina e i suoi protagonisti da quel giorno. Fino al triste epilogo di oggi, che vede, purtroppo, uscire dal calcio professionistico una Società prestigiosa.

Il mio augurio per la città’ e i tifosi e’ quello di ricominciare con nuove e più lungimiranti motivazioni la ricostruzione di quello che per molti anni e’ stata la portabandiera dello sport calabrese. Alcune volte un bel “refresh” aiuta!

Un abbraccio
Fabio Fodaro