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Reggina – Mancano 800.000 euro, ma c’è la strada per arrivare all’iscrizione

Sono circa 800.000 euro a separare la Reggina dall’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro.

L’opera di coinvolgimento imprenditoriale operata dal presidente Foti e da Mimmo Praticò é stato il primo vero grande passo verso un possibile miracolo.

Ma non basta. Ci sono tre mosse attraverso cui la società conta di chiudere la partita a proprio favore contro il tempo.

Il gong suonerà domani sera alle 19, ma ben prima le cose dovranno essere al loro posto perchè la macchina organizzativa della società produca la documentazione richiesta dalla Covisoc, fideiussione da quattrocentomila euro compresa.

Si chiederà un piccolo sacrificio alle 8-10 figure imprenditoriali che hanno già assicurato la propria disponibilità, in modo che la liquidità da lor investita cresca ulteriormente .

Dopo di che, come sta già avvenendo in queste ore, si inizierà a trattare con i giocatori per gli arretrati.  Si chiederà a molti di loro di rinunciare a gran parte delle spettanze, tenuto conto che il fallimento della società li porterebbe ad avere un piccolo risarcimento dal Fondo di Garanzia tra qualche anno, non di molto superiore a quello che gli viene proprosto e, nel caso di contratti pluriennali, la cessazione degli accordi per la prossima stagione.

Questo non farebbe che diminuire il monte debitorio.  Si diminuiranno, inoltre, le pretese per i calciatori che hanno mercato in modo da risparmiare sui loro arretrati e di incassare qualche cifra dalla loro cessione.   Già nelle prossime ore si potrebbero chiudere le operazioni.

E poi si proverà a coinvolgere Nick Scali. L’imprenditore italo-australiano è ancora in Calabria e ha fatto sapere che se dovesse servire è a disposizione della Reggina e se davvero dovessero mancare poche centinaia di miglia di euro potrebbe mettere il sigillo sull’iscrizione.

Dopo di che per la Reggina potrebbe partire un anno zero, con una nuova società e una nuova presidenza.