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Reggina, nuove strategie per salvare la società. Foti lavora al ‘Piano C’

di Michele Favano e Pasquale Romano – A come Australiani, ipotesi al momento accantonata. Il piano B non ha mai avuto un’identità precisa, celata dietro le fattezze di un imprenditore già presente nel mondo del calcio. Potrebbe essere un inedito ‘Piano C’ a spuntarla, e soccorrere la Reggina in un momento di estrema difficoltà. Pur se in convalescenza dopo l’operazione, Foti non riposa e lavora per garantire un futuro al club amaranto.

DETTAGLI E POSSIBILITA‘ – Questo scenario è sempre rimasto nelle idee di Foti, alternativo alla trattativa con gli australiani e riemerso con forza negli ultimi giorni, dopo lo stop con Scali e soci. Si presenta al momento come la soluzione privilegiata, e ha buone possibilità di andare in porto, seppur sono diversi i ribaltoni andati in scena nell’ultimo mese. Si tratta di cinque-sei imprenditori, la maggior parte locali, pronti a sostenere economicamente il club. Il pagamento degli stipendi dei tesserati, comprensivi degli incentivi all’esodo (sino al mese di giugno) permetterebbe di sbloccare a favore della Reggina la fidejussione  presentata con l’iscrizione allo scorso campionato. Di circa 800 mila euro l’investimento iniziale, che sarà in parte recuperato una volta incassata la fidejussione. In questo modo il club amaranto potrebbe riuscire, entro il 30 giugno, a presentare l’iscrizione al prossimo campionato.

LUGLIO DI FUOCO – Il prossimo mese lavoro consistente per Foti e la nuova cordata. Dal 1 luglio, attraverso il mercato, la Reggina sarà concentrata sulle cessioni, in maniera tale da irrobustire le casse economiche. Sicuri gli introiti derivanti da Coppolaro e Bochniewicz, si spera di ricavare un discreto gruzzolo anche da Rizzo e gli altri giocatori che fanno gola, su tutti Salandria, Maimone e Gjuci. Questo il ‘tesoretto’ utile per scongiurare rischi all’istanza fallimentare prevista per l’8 luglio, assieme alla presentazione della trattativa con questa nuova cordata, pronta a rilevare Foti.

FOTI ESCE DI SCENA – Se tutto andrà secondo il piano appena esposto, la Federazione darà l’ok per l’iscrizione, e allo stesso tempo il Tribunale di Reggio Calabria dirà ‘no’ al fallimento del club amaranto. A quel punto, senza rischi e paure all’orizzonte, il passaggio di consegne tra Foti e la nuova cordata entrerà nel vivo. Il massimo dirigente amaranto, oggi più che mai, è deciso a mollare e non ricoprire alcuna carica in futuro. Foti al massimo resterà vicino alla Reggina per un periodo di transizione (due mesi?) utile per completare le operazioni di mercato e le questioni burocratiche.

AUSTRALIA-NI... – Il piano C come alternativo alla cordata australiana? Si e no. Gli imprenditori interessati a rilevare il club hanno identità e interessi diversi rispetto a Scali e soci, l’imprenditore nato a San Martino però potrebbe rimanere sullo sfondo e affiancare (o limitarsi a sostenere economicamente) la nuova cordata.