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Zimbalatti: “La Reggina giocherà al Granillo, attivata concessione in deroga”

di Michele Favano – I disagi per la Reggina sembrano non finire mai. A ridosso della prima importante scadenza, quella del 25 giugno, entro la quale bisognerà dimostrare l’avvenuto pagamento di tutti i tesserati, compresi quelli rientranti nell’incentivo all’esodo per l’iscrizione al prossimo campionato, arriva anche la diffida da parte del Comune di Reggio Calabria sulla questione gestione stadio Oreste Granillo. Un accordo siglato nel 2007 e per il quale la società amaranto pare non abbia mai versato il canone di affitto stabilito in euro 24.000 l’anno. Nel momento in cui la Reggina Calcio, come consuetudine, ha presentato richiesta di rinnovo della licenza per la prossima stagione, il dirigente di settore ha posto all’attenzione del presidente Foti il mancato pagamento delle spettanze dovute e quindi l’impossibilità a procedere.

zimbalatti assInterpellato sull’argomento l’Assessore allo Sport Nino Zimbalatti, il quale ci ha esposto in maniera chiara lo stato delle cose, confermando il debito da parte della Reggina e le soluzioni per proseguire il rapporto con la società di calcio più rappresentativa della nostra città. Licenza stadio, tra l’altro, requisito fondamentale per l’iscrizione al prossimo campionato : “L’Amministrazione comunale ha segnalato alla Reggina Calcio in data 18 giugno il mancato pagamento delle spettanze dovute per i canoni di affitto della gestione stadio Oreste Granillo a partire dal 2007. Allo stesso tempo il sindaco Giuseppe Falcomatà di comune accordo con l’amministrazione tutta, dando la possibilità alla Reggina di poter proseguire la propria attività sportiva all’interno del Granillo, ha provveduto ad attivare una concessione in deroga, che prevede un accordo tra le parti, con una scadenza che non può andare oltre i prossimi tre mesi, entro i quali la società amaranto, dovrà provvedere al pagamento dell’intera somma dovuta, quantificata intorno alle duecentomila euro. Siano sensibili alle difficoltà attualmente vissute dalla società, insieme, però, all’esigenza di far rispettare le regole”.