Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina, scatta il “piano B”. Corsa contro il tempo e qualche dubbio sul futuro…

Reggina, scatta il “piano B”. Corsa contro il tempo e qualche dubbio sul futuro…

di Pasquale De Marte – Senza Scali e l’Australia il futuro fa innegabilmente più paura.  La Reggina dovrà trovare le risorse per andare avanti appellandosi al proprio patrimonio, come è già successo nel passato più o meno recente.

Il 25 ed il 30 giugno venivano considerate le date cruciali, ma il corso degli eventi ha probabilmente spostato la dead line alle 19 del 14 luglio.

Un bonus di temporale di due settimane che la Reggina, nel prossimo campionato, pagherà con due o tre punti di penalizzazione (leggi qui), da aggiungere ad altri derivanti da altre situazioni.

Riguardo ad iscrizione e prosecuzione della storia sportiva della Reggina Calcio si può autorizzare un cauto ottimismo. La macchina organizzativa è già partita.

Servirà nuovamente un Foti che, come nell’estate scorsa, si batta con ardore per sbrogliare una matassa che risulta, comunque, meno intricata di dodici mesi fa.

La situazione è dunque fluida e risolvibile, ma non facile.  Era aprile e il presidente rivelava che per chiudere la stagione in corso e per dare inizio alla prossima sarebbero serviti poco più di due milioni di euro.

Da cosa sarebbero costituiti?   Cinquecentomila euro da versare all’Agenzia delle Entrate per la rata della rateizzazione quindicennale , ottocentomila euro  per   Unicredit (udienza con istanza di fallimento il prossimo 8 luglio),  stipendi dei calciatori con relativi contributi fino al mese di aprile  , pendenze e scadenze relative agli incentivi all’esodo degli anni precedenti, fideiussione da quattrocentomila euro  e tassa d’iscrizione (50.000 euro).

Per sbloccare, invece, a proprio favore la fideiussione del 2014-2015 (seicentomila euro) sarà necessario pagare gli ingaggi dei calciatori fino a giugno.

Come si potrebbe arrivare a colmare la cifra?   Mettendo in vendita i migliori prodotti del settore giovanile.  E’ già avvenuto lo scorso anno con le partenze di Coppolaro e Bochniewicz verso l’Udinese.  Proprio i friulani il primo luglio verseranno nelle casse amaranto la seconda rata per l’acquisto del cartellino del difensore polacco: seicentomila euro, una boccata di ossigeno importante e che farà da battistrada ad una serie di operazioni che dovranno condurre la Reggina alla salvezza economica.  Difficile arrivino aiuti esterni.

Giuseppe Rizzo, dopo il prestito a Perugia, potrebbe essere riscattato dagli umbri per una cifra già fissata di circa cinquecentomila euro.  I biancorossi stanno giocando al ribasso, ma il fatto che la società amaranto non stia cedendo è sintomo di una sicurezza per il futuro che permette di non piegarsi di fronte a qualche spicciolo.

C’è la Salernitana sul messinese e in quel caso i buoni rapporti con Lotito potrebbero  servire a evitare speculazioni da parte dell’acquirente sulla situazione del sodalizio dello Stretto.

In rampa di lancio ci sono altri talenti che fanno gola a diversi club di A e B.  Anche in quel caso serviranno i migliori uffici per avere valutazioni congrue al valore degli elementi in vendita.

Gjuci è seguito da formazioni importanti che sono pronte ad investire e non poco  su di lui, mentre Di Lorenzo, Viola e Salandria hanno mercato in B.

La salvezza della Reggina passerebbe dunque da cessioni importanti che darebbero continuità al futuro economico della Reggina, ma che aprirebbero diversi punti interrogativi su quello tecnico.

Il timore che possa ripetersi un’annata come quella appena trascorsa esiste, ma si confida che dagli errori si sia tratto insegnamento, sebbene la porta a nuovi investitori sia sempre aperta perchè sarà difficile pensare di condurre un campionato di vertice iniziando a programmare da metà luglio e senza grossi capitali.

Ma è un problema che verrà solo dopo, quando la sopravvivenza sarà garantita.