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´Banda di Scala´, Sasso a Strill: “Venite in tanti, vogliamo abbracciarvi”

di Pasquale Romano – Il capitano di una banda di eroi. Rosario Sasso aveva al braccio una fascia particolarmente pesante: oltre ai soliti undici c´era da rappresentare una tifoseria, un´intera cittá, che scendeva in campo assieme alla squadra: “Con il tempo abbiamo davvero capito l´ereditá che ci ha lasciato quell´esperienza. Da subito avevamo realizzato di essere rimasti nel cuore dei tifosi ma non credevo sino a questo punto, evidentemente la magia creatasi all´epoca era davvero speciale”. In riva allo Stretto la parentesi piú lunga e significativa della carriera di Sasso, la Reggina di Scala é pronta ad aprire l´album dei ricordi: “Assieme ai miei ex compagni -garantisce l´ex difensore amaranto ai microfoni di Sport Strill – contiamo i giorni che mancano a sabato. É fortissima la voglia di ritrovarci e rivedere i tifosi, spero in un Granillo caloroso. Invito i supporters amaranto a non mancare assolutamente, abbiamo voglia di abbracciarvi”.

Difficile capire il segreto, cosa si cela dietro una squadra rimasta impressa piú di ogni altra nella storia amaranto: “L´undici viene scandito ancora oggi a memoria, un pó come l´Inter di Sarti e Facchetti. Il gruppo che si era creato allora era fortissimo, l´unica differenza tra noi e i tifosi era che noi scendevamo in campo. L´umiltá il nostro punto di forza principale, assieme alla voglia di non mollare mai, forse sono le caratteristiche purtroppo mancate alla Reggina negli ultimi anni”. Era vero cemento a tenere unito il gruppo a disposizione di Scala, Sasso racconta un aneddoto che ne é la conferma: “Si giocava al Comunale, mancavano pochi secondi all´intervallo. Batto male una punizione che voleva calciare Lunerti, lui mi riprende e iniziamo a litigare in mezzo al campo, tra i fischi dei tifosi. Negli spogliatoi abbiamo continuano, Scala ha evitato venissimo alle mani. Al rientro in campo ci siamo scambiati uno sguardo, automaticamente é partito un abbraccio, volevamo chiudere subito quel brutto episodio. I tifosi hanno capito e ci hanno applaudito”.