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Reggina-Australiani, la parola a Scali: “Racconto tutta la trattativa…”

di Michele Favano e Pasquale Romano – Scali c’è, la possibilità diventi il nuovo proprietario della Reggina anche. Sono i tempi a non essere maturi, la cordata australiana per il momento si defila ma lascia aperta una possibilità futura, le condizioni attuali (legate ai tempi stringenti) non consentono di trovare un accordo con il presidente Foti. L’incontro odierno maturato grazie alla mediazione del consulente Massimo Fiumanò (alla presenza di Sport Strill ed altri colleghi) e richiesto dalla stampa dopo il comunicato (leggi qui) diffuso dall’entourage dell’imprenditore calabro-australiano, è servito per fare chiarezza dopo tutte le voci che si sono rincorse negli ultimi mesi. Nick Scali racconta tutto il percorso che ha accompagnato la trattativa sino allo stop di oggi: “La cordata interessata alla Reggina era composta da sei persone, io ero tra queste. Al momento non si sono creati i presupposti, abbiamo deciso tutti insieme di non procedere con una conclusione positiva. Aiuto momentaneo? Non si tratta di questo, ma di entrare definitivamente o meno. Non so se ci saranno problemi per l’iscrizione, si tratta di dettagli che non abbiamo affrontato. Adesso dobbiamo dire che siamo fuori, per il futuro non si sa, nella vita mai dire mai”.

Scali spiega la nascita della trattativa, partita con il viaggio del massimo dirigente amaranto: “Foti è venuto in Australia, assieme a Massimo Fiumanò. Abbiamo invitato tutti i calabresi, fatto una bella serata e presentato il gemellaggio con il Marconi. In quest’ottica il rapporto tra i due club rimane, si può pensare in futuro ad uno scambio di giocatori. Successivamente il presidente mi ha invitato a Reggio Calabria, pur consapevole che erano pochi i margini per una soluzione positiva. Devo ringraziarlo per la disponibilità mostratami, ci ha sempre illustrato con grande chiarezza la situazione del club e le soluzioni possibili”. Comprensibile il dispiacere dei tifosi amaranto per una trattativa (ad oggi) sfumata, Scali ci tiene a spiegare lo stato attuale della situazione: “Dispiace anche a me, eravamo davvero interessati a questa possibilità. Nella vita purtroppo non sempre va tutto bene, in questo caso è andata cosi. Il gruppo ha deciso che non era questo il momento di investire, la chiusura però non è totale”. La conferma che la trattativa si può ancora chiudere arriva ‘indirettamente’ dalle stesse parole di Scali. La speranza dei tifosi amaranto, nonostante il dispiacere odierno e la preoccupazione per il presente, ha ancora ragione di esistere: “Mi fermerò qui per un paio di mesi, trascorrerò l’estate da queste parti. Ho a cuore le sorti della Reggina, ci tenevo a tirarla su, in un momento difficile come questo”.

L’imprenditore australiano, nato nella provincia di Reggio Calabria e volato nel Nuovissimo Continente da ragazzo, si sofferma su diversi aspetti che lo hanno colpito in modo positivo: “Non avevo mai visto dal vivo il Granillo e il centro sportivo S.Agata, la città invece la conoscevo bene. Sono molto legato a questa terra, spero possa esserci una ripresa, dopo la crisi che si sta vivendo. Faccio un saluto ai tifosi amaranto, dicendo che ad oggi non è stato possibile concludere positivamente la trattativa, ma mai dire mai. Magari ci rivedremo tra un mese o tra un anno”.

 

Nella foto Scali con Massimo Fiumanò, consulente che ha accompagnato Foti in Australia e mediato nella trattativa tra il presidente amaranto e la cordata australiana

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