Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina, il tempo per l’iscrizione stringe. Ma si possono allontanare le scadenze

Reggina, il tempo per l’iscrizione stringe. Ma si possono allontanare le scadenze

di Pasquale De Marte – Quello che apparentemente sarebbe potuto sembrare soltanto un ulteriore ostacolo tra la Reggina e l’iscrizione al campionato 2015-2016 rischia in realtà di essere uno strumento a favore degli amaranto nel difendersi dall’ennesimo deferimento del procuratore Palazzi.

Per partecipare al prossimo campionato sarà necessario mettersi in regola anche con gli incentivi all’esodo, una condizione che con questa dicitura precisa non esisteva nei requisiti minimi necessari richiesti  all’inizio della scorsa stagione.

La realtà è che la Reggina potrebbe prendere anche stavolta più dieci punti di penalizzazione per le pendenze di stagioni precedenti relative al deferimento del giugno 2015, per poi vederseli restituire in appello grazie al solito vuoto legislativo in seno alla Figc presente fino all’inizio della prossima stagione.

La questione “incentivo all’esodo” , da adesso in poi, sarà infatti oggetto di valutazione della sola Covisoc rispetto a una scadenza precisa  e solo in seguito diventerà competenza della Procura Federale.

Va inoltre ricordato che la massa debitoria non riguarda quasi in alcun modo l’ultimo campionato di Lega Pro.

Ma, com’è ovvio che sia, non è l’aspetto prettamente sportivo e l’eventuale classifica della prossima stagione a dare preoccupazione sul futuro.  Ci sono due date che incombono: il 25 ed il 30 giugno. Scadenze cruciali per l’iscrizione al campionato, ma non troppo.

Entro il 25 bisognerà depositare la documentazione attestante  il pagamento  degli emolumenti  ai tesserati e dipendenti  e il rispetto degli accordi in merito  a possibili  contenziosi sul   pagamento degli stipendi, compresi gli incentivi all’esodo, fino al mese di aprile 2014.

Entro il 30 giugno sarà necessario fare  domanda di ammissione al campionato 2015/2016 pagando la relativa tassa  (circa 50.000 euro) e soprattutto presentare la fideiussione da 400.00 euro (non più 600.000, come nelle scorse stagioni). E la società si sta già muovendo in quella direzione, segno che c’è ottimismo sul futuro.

Si tratta di termini che sono dietro l’angolo e mal si conciliano con la necessità di avere tempo per definire il passaggio della società a una nuova proprietà, per il quale si aspettano novità importanti a stretto giro di posta.

C’è tuttavia la possibilità di dilatare i tempi.  A che prezzo?  La Reggina potrebbe avere circa due settimane in più per fideiussione e messa in regola della propria situazione nei confronti dei propri tesserati  pagando con due punti di penalizzazione che arriverebbero  a stagione in corso.

I punti potrebbero diventare 3 se al 30 giugno la Covisoc dovesse verificare il mancato pagamento all’Agenzia delle Entrate della rata  da circa cinquecentomila euro dell’ormai arcinoto piano di rientro quindicennale.   Va, infatti, consegnata anche la documentazione  necessaria a certificare  il pagamento di Ires,Irap  e Iva negli anni dal 2009 al 2014, tutti tributi compresi nell’accordo, senza dimenticare i contributi Inps e Irpef sui contratti dei calciatori della scorsa stagione.

E ci sarebbero probabilmente anche i margini per rinegoziare persino gli incentivi all’esodo se i creditori ne avessero voglia.

La società, dunque , non riuscendo a sistemare il tutto entro l’ultimo giorno di questo mese, avrebbe la possibilità di farlo in un successivo momento, ricevendo un momentaneo stop dalla Covisoc il 10 luglio,  avendo tempo fino alle ore 19 del 14 luglio per pagare 9000 euro di penale e  presentare un ricorso corredato dagli incartamenti richiesti, per poi avere il via libera dalla Figc il 17 luglio.

Cosa cambierebbe in sole due settimane?  La Reggina incasserebbe i soldi necessari per ottemperare alle scadenze  da operazioni come quelle relative alla seconda rata di Bochniewicz o dalla vendita di tanti giovani del vivaio finiti sotto la lente di ingrandimento dei club di Serie A.

Sempre in quella fase andrà definita la situazione per i crediti vantati da Unicredit nei confronti del sodalizio di Via delle Industrie, l’udienza è  prevista per l’8 luglio.

Foti, solo qualche settimana fa, disse che servivano poco più di due milioni di euro per garantire il proseguimento dell’attività sportiva della Reggina nella prossima stagione.

Una cifra raggiungibile, specie se in quel lasso di tempo, ammesso che non sia avvenuto prima, dovesse concretizzarsi il passaggio della proprietà a nuovi investitori.

E, almeno in linea teorica, ci sarebbe lo spazio perchè la svolta storica avvenga addirittura dopo il 17 luglio, ma in tanti si augurano che tutto possa  maturare in una data antecedente per programmare la stagione sportiva prima che sia troppo tardi, anche sotto il profilo tecnico-sportivo.