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Reggina – Accordo, cessione, iscrizione: incredibile, c’è sempre l’incentivo all’esodo

di Michele Favano – Incentivo all’esodo, l’argomento principale della stagione che si è da poco conclusa, individuato come il pagamento verso quei calciatori per i quali si è precedentemente trovato un accordo economico di chiusura rapporto, nel caso della Reggina, ancora non onorato. Una vicenda che ha posto la società più volte davanti alle aule dei tribunali sportivi. Per decisione assunta il TFN ha fatto piombare in campionato gli amaranto per ben due volte all’ultimo posto della classifica e per altrettante l’Avvocato Giuseppe Panuccio, invece, è riuscito a tirarla fuori, dimostrando come lo stesso non potesse essere ritenuto al pari di un emolumento e quindi non soggetto a penalizzazione, riuscendo a far valere le proprie ragioni davanti alla Corte d’Appello a Sezioni Unite. Tutto alle spalle? Assolutamente no. I precedenti hanno di fatto portato alla modifica delle norme per quello che riguarda l’iscrizione ai prossimi campionati. Insieme alle scadenze di routine da rispettare, entro il prossimo 25 di giugno, esattamente fra tre giorni, ogni società deve aver saldato tutti i pagamenti riguardanti le prime quattro mensilità del campionato appena concluso e l’ormai famigerato incentivo al’esodo. Situazione che complica ed anche in maniera seria il già difficile percorso della società amaranto. Alla quale, come più volte ribadito in questi giorni, servono nell’immediatezza almeno due milioni di euro per riuscire a tamponare le pendenze più immediate ed ottenere il pass per l’iscrizione. Incentivo all’esodo che pare sia stato anche motivo di approfondita discussione in occasione dell’ultimo incontro tra il presidente Foti ed i rappresentanti della cordata australiana. Non possiamo ritenere una coincidenza il fatto che da qualche giorno si siano riaperti i contatti con tutti quei tesserati facenti parti appunto dell’incentivo all’esodo, per cercare soluzioni che possano accontentare entrambe le parti.