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La Banda di Scala, Attrice a Strill: “Tifosi amaranto unici, noi eravamo voi”

di Pasquale Romano – Eloquente, significativo, chiarissimo. Vincenzo Attrice é uno dei protagonisti della formazione allenata da Scala, pronta a riabbracciare la cittá di Reggio Calabria il prossimo 27 giugno. Ex capitano amaranto e quindi simbolo, riesce a racchiudere idealmente il senso di un rapporto che non trova ´giustificazioni´ razionali: “Noi, la squadra, non rappresentavamo i tifosi, ma ´eravamo´ i tifosi. Stavamo in mezzo alla gente, vivevamo quotidianamente in simbiosi. Se perdevamo, ci veniva detto ´Non possiamo rimproverarvi nulla, avete dato tutto´. Si é creata un´alchimia speciale, del tutto spontanea, mai vissuta né prima né dopo. Siamo entrati nel cuore dei tifosi perché hanno capito perfettamente i valori umani di quel gruppo”. Il 27 giugno il ritorno al Granillo, Attrice quasi conta i minuti che lo separano dal riaprire l´album dei ricordi assieme ai tifosi e gli ex compagni: “Non vedo l´ora, sia io che loro. Poter rivivere quelle emozioni, tornare con la memoria a quelle esperienze, é la cosa piú bella che potesse capitarci”.

I due spareggi di Pescara e Perugia rappresentano l´apice del pathos che ha tenuto con il fiato sospeso un´intera cittá. L´ex difensore amaranto regala un aneddoto divertente: “Abbiamo trasformato prima Perugia e poi Pescara in Reggio Calabria -ricorda sorridendo Attrice a Sport Strill- il ricordo di quei due spareggi é indelebile. La notte prima dello spareggio di Pescara non ho chiuso occhio, all´alba ho provato a stemperare la tensione con una passeggiata fuori dall´albergo. Al rientro nella hall ho incrociato lo sguardo stranito di Scala, ´Che ci fai qui?´ mi ha chiesto. ´Mister, sono appena rientrato dalla discoteca´ la mia risposta scherzosa”. Doppio e sentito l´augurio che Attrice vuole trasmettere alla Reggina e al presidente Foti: “I tempi sono cambiati, spero si possa tornare presto ai fasti di un tempo, sarebbe importante ritrovare il feeling con i tifosi e riattivare l´entusiasmo. Al presidente dico che voglio vederlo al Granillo sabato prossimo, a lui mi lega un rapporto speciale, la notizia ricevuta mi rattrista. Capisco che i tifosi possano rimproverargli i risultati negativi delle ultime stagioni, ma devono a lui e altri dirigenti come Dattola e Benedetto le gioie provate in questi trent´anni”.