Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina, il 12 giugno data storica. Benedetto: “Perugia dipinta di amaranto”

Reggina, il 12 giugno data storica. Benedetto: “Perugia dipinta di amaranto”

Rosin, Bagnato, Attrice, gli altri otto cognomi scanditi velocemente e a memoria da un popolo fortemente identificato in una squadra capace di realizzarne i sogni. Era un´altra epoca, un altro calcio, la stessa Reggina. Era il 12 giugno 1988. Pino Benedetto, allora presidente amaranto, ricorda le emozioni custodite nel cassetto: “Quella era una squadra di uomini veri, trascinata dall´entusiamo di una cittá che ne riconosceva i valori. Passione ed entusiasmo erano ai massimi livelli, l´invasione di Perugia rimane qualcosa di indimenticabile, abbiamo dipinto di amaranto il Curi”. Doppia promozione sfiorata di un soffio, risultati ottenuti non per caso: “Chi pensa questo si sbaglia -dichiara Benedetto alla trasmissione radiofonica ´Tutti i figli di Pianca´- dietro esisteva un gran lavoro. Allenatore e preparatore atletico, Scala e Carminati, non a caso si sono poi confermati ad altissimi livelli. Scala lo scelse Bigon, tra le persone piú competenti che conosco. Io e Foti eravamo proiettati su altri candidati, lui ci disse di puntare su Scala”.

Tempi moderni. Tutti gli stadi italiani vivono una crisi di affluenza, secondo Benedetto non é giustificabile con fattori economici: “La gente non va allo stadio per la crisi? Sono cavolate. Io penso invece che si diserta perché non c´é piú il divertimento di una volta, non si trasmettono quei valori cari alla Reggina del 1988. Quando un appuntamento é importante e la sfida sentita, il pubblico non manca, come capitato in occasione di Reggina-Messina”.