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Palazzi-Reggina, incredibile: il braccio di ferro é ancora sugli incentivi all´esodo

Il rischio di sentirsi ospiti d´onore di ´Ścherzi a parte´ é altissimo. Di nuovo c´é soltanto l´ennesimo deferimento nei confronti di Foti e della Reggina, le argomentazioni invece sono piuttosto datate. Nonostante i pareri della Corte a Sezioni Unite, sono ancora gli ormai celeberrimi incentivi all´esodo a tenere banco. Doveroso quindi, in presenza di questo nuovo provvedimento, fare chiarezza.

I DEFERIMENTI –  Sono due i deferimenti comminati alla Reggina. Il primo per “non aver documentato agli Organi Federali competenti l’avvenuto pagamento degli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre e dicembre 2014, nonché di gennaio e febbraio 2015, nei termini stabiliti dalla normativa federale“. Il secondo deferimento riguarda la mancata documentazione ” Dell’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef relative agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di luglio e agosto 2014, nonché la dichiarazione attestante l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2014, e di gennaio e febbraio 2015, nei termini stabili dalla normativa federale”. 

LE MOTIVAZIONI – Il primo deferimento é incentrato sulla questione dell´incentivo all´esodo. Il bimestre gennaio-febbraio 2015 quello sotto accusa, nel provvedimento vengono inseriti anche i mesi da luglio a dicembre 2014 (seppur giá giudicati dalla Corte a Sezioni Unite e ritenuti non soggetti a penalizzazione) perché alla verifica bimestrale, la Procura Federale é andata a ritroso controllando gli avvenuti pagamenti dei mesi precedenti. Lo stesso discorso verrá applicato anche per il bimestre marzo-aprile, con una nuova scansione dei mesi da settembre 2014 a febbraio 2015. Il secondo riguarda i contributi, bimestre gennaio-febbraio 2015, che aggiunto al periodo settembre-dicembre 2014 (per i quali la Reggina é giá stata penalizzata nel corso di questa stagione) fanno scattare la recidiva.

I RISCHI – Si puó tranquillamente sgombrare il campo da ogni incertezza: qualsiasi provvedimento verrá preso, esso NON RIGUARDERÁ LA STAGIONE IN CORSO. Il campionato, conclusosi con la salvezza della Reggina ottenuta nello spareggio dello Stretto con il Messina, non é assolutamente a rischio. Blindata, e al riparo da ogni decisione, la permanenza ottenuta dagli amaranto sul campo. Eventuali penalizzazioni (che sarebbero immediatamente oggetto di ricorso) sarebbero da scontare nel prossimo campionato. Con le regole attuali, salvo riforme allo studio delle istituzioni, la Reggina é quasi certa di subire penalizzazioni nel prossimo campionato, non per la questione degli incentivi all´esodo, bensí per la mancata presentazione dei contributi gennaio-febbraio 2015, ed eventuali bimestri successivi.