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Reggina, Foti ai saluti: “Si é chiuso un ciclo. Scali? Sono ottimista”

Cala il sipario. La vittoria di Messina e la salvezza ottenuta contro il nemico prediletto, salvo sorprese rappresentano l´ultimo atto della Reggina targata Foti. Ospite di ´Gs Channel´ nell´approfondimento sportivo condotto da Michele Favano (per l´occasione affiancato dal direttore Eugenio Marino) il massimo dirigente amaranto é sembrato quantomai deciso a mollare le redini: “Serve gente con nuove energie. Da parte mia  c´é il desiderio di concludere un ciclo staordinario, durato 29 anni. Sono a pronto a salutare, diró un grazie immenso a tutti, la Reggina mi ha dato tante gratificazioni”. Pronta ad aprirsi una nuova era dunque in casa amaranto, Nick Scali e soci raccoglieranno il testimone? La risposta arriverá a breve ma non é l´unica via percorribile: “É importante che non si crei una curiositá morbosa attorno a questa trattativa. Cí sará presto  un confronto con dei soggetti giá incontrati in precedenza. Conclusione positiva? Sono ottimista, la cosa straordinaria é che si é ragionato in ottica futura con progetti e ambizioni. Mi auguro che tutto si possa risolvere in tempi brevi, in ogni caso ci sono anche opportunitá alternative che si stanno presentando”.

La Reggina ´sogna´, e dall´incubo serie D culla un prossimo ritorno tra i cadetti. L´eventualitá non viene scartata da Foti: “Ripescaggio in B é possibile, se si apre uno spiraglio noi ci faremo trovare pronti. Tutte le societá che vorranno chiedere il ripescaggio, secondo una possibile riforma prevista, dovrebbero presentare un pagamento di 1 milione di euro a fondo perduto. Se la trattativa per le quote societarie, come spero, andrá a buon fine, la Reggina potrebbe chiedere la serie B”. Sui debiti il massimo dirigente amaranto assicura (“Non bisogna spaventarsi, il mutuo di 15 anni rientra nelle operazioni che un azienda puó sostenere. Con 2 milioni di euro il club si garantisce l´iscrizione al prossimo campionato”) le recenti contestazioni lasciano un pó di amarezza: “Foti vattene? La trovo una frase forte, esagerata. Con presunzione dico di aver dato tanto a questa societá, le critiche le ho sempre accettate, cosi come riconosco gli errori commessi. Non tollero soltanto gli attacchi a livello personale”.

La vittoria del San Filippo ripaga parzialmente i tifosi da anni deludenti e dispiaceri in serie, Foti conferma: “I problemi si trascinano da tempo, non dimentichiamo che ho iscritto la squadra soltanto all´ultimo momento utile, con un grande sforzo. Abbiamo passato momenti difficili, la consapevolezza di essere a un bivio decisivo non é mai mancata. La nave di ritorno da Messina mi ha ricordato quella partita verso Torres tanti anni fa, la cittá in occasione di questo spareggio ha dimostrato attaccamento e senso di appartenenza. Tutte le fortune della Reggina in questi anni sono nate anche grazie alla vicinanza dei tifosi”. Un velo di stanchezza affiora, Foti (pronto a un incarico istituzionale nel mondo del calcio una volta chiusa l´avventura in amaranto) chiude con due battute: “C´ero anche io sul bus scoperto, ben nascosto per lasciare spazio ai calciatori. Cirillo quello piú scatenato nei festeggiamenti, lo abbiamo dovuto calmare. Belardi? Scherzando mi ha detto ´io smetto di giocare, lei smetta di fare il presidente´”.