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Da Roma a Messina: Cirillo, storia di una corsa in amaranto…

Prima delle parole, vengono i fatti. Bruno Cirillo non ha mai nascosto di amare la Reggina e Reggio Calabria, considerata una seconda casa per il difensore campano, giunto quasi bambino al S.Agata. La dimostrazione palpabile di un sentimento forte e sincero é riscontrabile nei comportamenti in campo, sempre da chi ha una pelle amaranto. Anno 2000, impresa amaranto nella Capitale: la corsa sotto la curva (sbagliata), l´emozione e l´Olimpico di Roma possono giocare certi scherzi. Tra le cartoline della prima Reggina in serie A, difficile non conservare quella di un Cirillo ´in trance´ davanti al tripudio amaranto.

Anno 2008, stadio Granillo. Una bomba di Barreto piega la resistenza dell´Empoli, non é un tifoso della Sud ma Cirillo quello che corre verso i tifosi amaranto  e si aggrappa alla recinzione, un sogno chiamato salvezza diventa realtá. L´ultimo fotogramma di una storia d´amore durata vent´anni potrebbe essere quella del San Filippo. Balistreri mette la firma decisiva su un derby che é giá storia, la Reggina batte il nemico prediletto in uno spareggio sanguinolento ed evita l´Inferno della D. Ancora lui, Cirillo, a correre a braccia aperte verso i tifosi amaranto presenti a Messina. Campano e giramondo (esperienze in Francia, Grecia, Spagna, Cipro e India) ma reggino dentro, Cirillo é indeciso se appendere le scarpette al chiodo o proseguire una storia che sembra non avere fine…